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Diego Abatantuono dissapori sul set con altri attori: «Non siamo mica cardiochirurghi!»

È uno dei volti più amati Diego Abatantuono, attore instancabile, che tra un ciak e l’altro si immerge nella lettura per capire il senso ultimo delle cose, la vita. «La felicità? Non basta il colpo di culo. Va cercata, capita!», ha dichiarato in un’intervista a Vanity Fair il 64enne milanese, che quando non è in scena legge Seneca, che ha affrontato il tema della felicità in diverse opere come il De Vita Beata. E Diego Abatantuono sembra aver fatto suo qualche insegnamento del filosofo latino: «Ci sono tanti concetti di felicità: quello dell’infanzia, del sabato, dei preliminari. Io sono un ghiottone in tutto, un esagerato. Uno che pensa sempre al dopo, a come mantenere ciò che ha raggiunto. Felicità invece è essere contento anche mentre fai le cose, mentre lavori, prendendo tutto con la giusta leggerezza!».

Diego Abatantuono: «Il cinema è meglio farlo con allegria: non siamo mica cardiochirurghi che salvano vite!»

Purtroppo non sono pochi i colleghi a pensarla diversamente e per questa ragione Diego Abatantuono ha avuto qualche dissapore durante le riprese di alcune pellicole: «La cupezza non fa diventare bello un film. Ci sono dei set di paura, su sui si sente bisbigliare: ‘È arrivato il regista, silenzio assoluto’. ‘C’è quell’attore che si sta concentrando, che non voli una mosca’. Set dove si è convinti che il lavoro che si sta facendo rivoluzionerà la storia. Nessun film è capace di cambiare il mondo. Il cinema è meglio farlo con allegria: non siamo mica cardiochirurghi che salvano vite!», ha dichiarato il noto attore, che ha recitato quest’anno in Compromessi sposi, regia di Francesco Miccichè e Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores.

«Mi preoccupo per il futuro dei miei figli e nipoti: è come se chi ci governa non avesse famiglia!»

La felicità di Diego Abatantuono passa attraverso i suoi amati nipoti. A Vanity Fair il noto attore ha raccontato di essere in ansia per l’avvenire: «Avendo figli e nipotine mi preoccupo del loro futuro. Sono anni che parlo di ecologia, di riscaldamento del pianeta, e oggi il problema è diventato davvero drammatico. Eppure, è come se chi ci governa non avesse famiglia: se sei genitore, la tua felicità può consistere nel possedere cose che non riuscirai a far godere a chi viene dopo di te?».

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