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Diesel il cane eroe ha già il suo glorioso “Je suis Diesel”, il grottesco è senza fondo

La notizia è tragica, ma proprio di quelle che ti fanno chiudere il cuore: Diesel era un cane arruolato nella polizia francese che veniva impiegato per le operazioni particolarmente delicate come il blitz odierno a Saint-Denis, a Parigi. Faceva parte del RAID (Recherche Assistance Intervention Dissuasion), è stato fatto entrare per primo nell’appartamento pieno di terroristi in quanto specializzato nel fiutare gli esplosivi.

Appena hanno visto il cane i terroristi hanno fatto fuoco colpendolo mortalmente che, questo particolare è effettivamente straziante, si è trascinato ai piedi del suo padrone e compagno di squadra prima di spirare. Si trattava di un malinois, ovvero un pastore belga, estremamente efficiente ed addestrato, di sette anni. Si è già ipotizzato di tributare a Diesel tutti gli onori postumi che si riservano agli eroi dei corpi speciali morti in sul campo. Verrebbe da dire “Sa che gli frega a Diesel, che lui mica se l’era scelto quel lavoro, al contrario degli umani e avrebbe fatto a meno di essere un eroe” però prendiamo per buono che Diesel fosse felice di fiutare esplosivi tutti i giorni e ambisse ad una morte gloriosa che gli garantisse una medaglia postuma.

La cosa effettivamente imbarazzante, della quale già avevamo parlato, è il fiorire di gruppi social che creano il nuovo slogan, in questo caso “Je suis Diesel“. Sventurata la terra che ha bisogno di eroi.

 

 

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