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Dieta italiana: ancora poca frutta e verdura

Solo il 15% degli italiani riesce ad assumere le famose cinque porzioni di frutta e verdura consigliate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e ben 7 persone su 10 non ritengono di dover aumentare la quantità.

persona al super

I risultati arrivano da uno studio condotto da Gfk Eurisko su un campione di 800 italiani dai 18 anni in su, per avere un’immagine generale delle nostre attuali abitudini alimentari.
Malgrado la crisi, la carne continua a trionfare sulle tavole italiane, consumata 3-4 volte la settimana. Così come i latticini, assunti 2-3 volte alla settimana. Pochi invece i piatti a base di pesce.
Se da una parte oltre l’80% dichiara di aver adottato almeno un comportamento salutistico nell’ultimo anno sul fronte del cibo e più del 50% si impegna a mangiare in modo vario ed equilibrato e addirittura il 66% evita gli eccessi come alcol, sale e zuccheri vari, alla domanda relativa a quanto mangiato nelle 24 ore precedenti, i dati cambiano, con consumi di frutta e verdura non sufficienti. 

Il problema ad oggi ancora sottostimato è quello delle manifestazioni sub-cliniche dovute alle carenze nutrizionali” – spiega Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche sull’obesità dell’università Statale di Milano.
Poche vitamine e minerali essenziali rientrerebbero nei fattori di rischio per malattie croniche come diabete di tipo 2, obesità, ipertensione arteriosa, cataratta, degenerazione maculare senile, demenza senile.

 

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