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Dieta Lemme: funziona veramente? Ecco i pro e i contro

La Dieta Lemme è stata inventata dal dottor Alberico Lemme, farmacista di Desio ormai noto al grande pubblico. I principi sui quali si basa sono essenzialmente cinque: indice glicemico degli alimenti, composizione chimica, la fascia oraria entro la quale vengono consumati i cibi, il loro contenuto enzimatico e il modo nel quale devono essere associati durante i pasti. Ci sono, inoltre, dei cibi assolutamente vietati e altri che invece possono essere consumati in quantità pressoché illimitata. Per la sua atipicità è fonte di dibattito sia nella comunità scientifica, sia per i fruitori. La domanda che tutti si pongono una volta ascoltati i presupposti della Dieta Lemme è: funziona davvero? Ecco i pro e i contro.

La Dieta Lemme consente di perdere dai 7 ai 10 kg in un solo mese e si divide in due fasi principali: la prima consiste nel dimagrimento, la seconda si concentra principalmente sul mantenimento del risultato raggiunto personalizzando il menù. Come lo stesso Dottor Lemme precisa, infatti: “Questa fase si basa sul gusto personale, con la possibilità di nutrirsi mangiando di tutto senza mai più ingrassare“. Il dottor Lemme, con la sua dieta, ha dichiarato di voler eliminare il concetto di caloria in quanto: “Non ha nulla a che vedere con l’alimentazione ma è solo un’applicazione della termodinamica“. L’attività fisica non farebbe dimagrire, mentre frutta e verdura farebbero ingrassare ed è per questo che cibi come pomodori, sale, latte e zuccheri sono vietati nella Dieta Lemme. Il dottor Lemme ha precisato che non esiste una vera e propria dieta universale per tutti: “Non esiste una dieta Lemme, la mia è un’educazione alimentare in chiave biochimica, sono un farmacista, uso il cibo come se fosse un farmaco“. Non a tutti, infatti, è consentito seguire i suoi seminari; per poter accedere alla Dieta Lemme è necessario superare un test scritto e, successivamente, un colloquio. Ad esempio personaggi conosciuti come Platinette, Vanessa Incontrada e Paolo Villaggio non hanno potuto accedervi. Come afferma lo stesso dottor Lemme: “Valuto se la persona che ho davanti è all’altezza di poter frequentare il percorso educativo che propongo. Non tutti se la sentono di stravolgere le proprie abitudini alimentari e di mangiare, ad esempio, cipolle al mattino rinunciando a cornetto e brioche“.

Ma cosa ne pensa la comunità scientifica e, soprattutto, gli esperti del settore? Secondo i pareri di alcuni esperti apparsi su un articolo di Repubblica.it  “Le diete sono atti medici mentre il dottor Lemme non è un medico ma un farmacista. La sua filosofia esula dalle conoscenze scientifiche attuali” ha dichiarato il professor Piero Antonio Migliaccio, docente di Scienze dell’Alimentazione dell’Università La Sapienza di Roma. Il professor Piero Antonio Migliaccio ha affermato di aver avuto in cura pazienti che in precedenza si erano sottoposti alla Dieta Lemme e ha potuto registrare dei danni metabolici al loro organismo, aggiungendo che la scorretta informazione potrebbe danneggiare le persone. Il ricercatore Andrea Ghiselli dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, in merito all’eliminazione netta di frutta e verdura ha dichiarato che “Non è assolutamente vero, ad esempio, che frutta e verdura facciano alzare il colesterolo, è scientificamente provato esattamente il contrario“. Dunque esiste ancora un forte dibattito da entrambi i fronti e la domanda se funzioni o no la Dieta Lemme non ha trovato, ancora oggi, una risposta definitiva.

Photo Credit: Kyselev Andrey Valerevich/Shutterstock.com

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