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Diete per dimagrire basate su intolleranze alimentari: per gli esperti sono bufale

Verso gli inizi degli anni 2000 c’erano diete per dimagrire abbastanza comuni, come quella del minestrone, la Dukan e molte altre. Oggi questa pratica sembra essersi in parte dissociata dall’ambiente clinico, sfociando nella moda vera e propria. Mima digiuno, Paleo Bootcamp sono i nomi che circolano di più negli ultimi tempi, spesso supportati da personaggi dello spettacolo.

La società italiana di diabetologia lancia l’allarme: “A rendere più complesso e preoccupante il quadro è la diffusa idea che il sovrappeso e l’obesità siano conseguenza di una presunta condizione di allergia o intolleranza alimentare. Negli ultimi anni vi è stata una vera e propria esplosione, soprattutto sul web e sui social network, di regimi alimentari restrittivi, basati su test diagnostici di ‘intolleranza alimentare’ eseguiti su vari campioni biologici (sangue, saliva, capelli) e proposti come in grado di individuare le cause del sovrappeso”.

Secondo gli esperti, infatti, le informazioni relative a queste diete per dimagrire derivano da siti internet dedicati alla medicina alternativa: l’utilizzo di test per la diagnosi di intolleranze alimentari, in particolare quelli elettrodermici o basati sulla frequenza cardiaca e l’iridiologia, non sono supportati da evidenze scientifiche. Per questo motivo, la società di diabetologia, in collaborazione con diverse altre associazioni quali quella dei nutrizionisti, dei dietisti e molte altre, ha stilato un documento nel quale viene analizzato il rapporto tra intolleranze alimentari e obesità.

La risposta a questa domanda non ha tardato ad arrivare. Secondo Rosalba Giacco, esperta di nutrizione e redattrice del documento: “Non esiste alcune legame tra eventuali allergie alimentari e sovrappeso, e non esistono prove scientifiche in grado di validare gli strumenti di ‘diagnosi’ spesso utilizzati per sostenere il nesso tra intolleranze e obesità. Tali metodologie diagnostiche, come ad esempio il dosaggio degli anticorpi IgG4 alimento-specifici non sono infatti riconosciute dalla letteratura scientifica. La positività di questo test non indica infatti una condizione di allergia o intolleranza alimentare, ma una semplice risposta fisiologica del sistema immunitario all’esposizione ai componenti presenti negli alimenti”.

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