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Diletta Leotta: per le foto hard rubate indagati due direttori

Una buona notizia per Diletta Leotta, conduttrice televisiva e radiofonica italiana, classe 1991. La procura di Roma ha chiuso le indagini sul caso di scatti hot a lei rubati. A rischiare il processo per il reato di omessa denuncia – difatti le foto in questione erano state prese da un hacker minorenne! – sono il direttore responsabile e la direttrice editoriale di una nota rivista di gossip, i quali hanno pubblicato sul proprio magazine un’immagine privata della giovane.

Diletta Leotta e l’affaire foto hard rubate: due indagati

Si tratta di Ugo Consolazione e Roberta Damiata, che anziché denunciare di essere entrati in possesso della foto hot di Diletta Leotta, rubata dal suo iPhone, hanno scelto di pubblicarla sul settimanale “Eva Tremila Express” alla pagina 31. A riportare i nomi “Dagospia”, che riprendendo Il Corriere della Sera – Edizione Roma,  ha scritto: «Pur conoscendone l’origine illecita, i direttori hanno scelto di pubblicarle a pagina 31 di «Eva Tremila Express». Decisione che ora rischia di costare il processo alla direttrice editoriale del settimanale, Roberta Damiata, nonché al suo direttore responsabile, Ugo Consolazione. Per entrambi il pm Carlo Villani ha disposto la chiusura delle indagini contestando il reato di omessa denuncia di cose provenienti da delitto». Ad essersi introdotto nell’iCloud dello smartphone della conduttrice Diletta Leotta sarebbe stato un hacker minorenne, su cui al momento sta indagando la procura minorile di Bologna, città di residenza del ragazzo. Sempre secondo “Dagospia” ad inchiodare i direttori Ugo Consolazione e Roberta Damiata sarebbe il contenuto di una mail inviata agli indagati dall’avvocato della conduttrice, la sorella Federica: «Il legale della showgirl, infatti, avverte Damiata e Consolazione, che da qualche tempo sono entrati in possesso delle immagini di Diletta scattate in momenti d’intimità, che si tratta di foto rubate. La pubblicazione è possibile solo con il consenso della protagonista immortalata negli scatti. Che, però, rifiuta questa eventualità proprio nella lettera spedita dal suo legale. La mail –  sempre per il pm – imporrebbe ai due indagati di recarsi in procura a denunciare il possesso di foto illegali». 

Indagini concluse: i due direttori avevano l’obbligo di denunciare

Invece i due direttori nel numero 37 del settimanale “Eva 3000” in edicola il 6 settembre 2017 hanno pubblicato la foto rubata dall’hacker un anno prima. Il furto risale a tre anni fa: accortasi del fatto Diletta Leotta aveva chiesto a follower e fan di non divulgare ulteriormente e di non usare senza il suo consenso le immagini private. Ora per lei quella vicenda non è che un brutto ricordo, una parentesi chiusa. L’unica colpa sua? Sentita dal pm il giorno 22 febbraio 2019, Diletta Leotta ha ammesso di aver gestito malamente le sue password. Ad ogni modo per le autorità quest’ultima svista non giustifica in alcun modo il comportamento dei due direttori, che avevano l’obbligo di denunciare di essere entrati in possesso degli scatti presi in maniera illecita.

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