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diMartedi, Crozza copertina 4 novembre: le imitazioni di Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani

Nella copertina di questa sera, martedì 4 novembre, durante la diretta di diMartedi, il programma di Giovanni Floris in onda su La7, il comico genovese Maurizio Crozza ha dapprima imitato il premier Matteo Renzi e poi ha concluso la sua satira con l’imitazione di Pier Luigi Bersani partendo dalle ultime dichiarazioni che Renzi ha fatto ieri durante l’incontro di Confindustria a Brescia  dicendo: “C’è un disegno per spaccare in due l’Italia e dividerla tra padroni e lavoratori”.

Maurizio Crozza 4 novembre

Crozza è proprio partito da questa frase e si è presentato in collegamento nei panni di un Renzi pronto a colorare il foglio con marrone, giallo e “Verdini”  il famoso disegno per spaccare l’Italia. Quando la voce fuori campo ha ricordato, però a Crozza nei panni di Renzi che non poteva dare tutta la colpa a Landini, quest’ultimo ha risposto dicendo: “Si certo un po’ anche alla Camusso…. E agli industriali chi ci pensa … ieri sono andato a parlare in una fabbrica a Brescia e non c’era neanche un operaio ….” Sempre nello scambio di battute con la voce fuori campo ha poi aggiunto: “Più vicino ai lavoratori ci vada lei … perché mi tirano le uova … tu gli dai 80 euro e loro li spendono tutti in uova che le tirano tutte a me ….

Successivamente Crozza ha abbandonato i panni di Renzi e ha iniziato a parlare con il conduttore del programma di La7 dicendo: “Giova, Renzi ha detto che c’è un disegno per spaccare il Paese. Ma come Renzi doveva rivoluzionare tutto e ha paura dei sindacati? È come se Superman avesse paura di dormire senza la lucina accesa ….” ed aggiungendo: “Renzi ha detto che non è un uomo solo al comando, certo bella scoperta sono almeno in due, finché regge il patto con Berlusconi, la maggioranza c’è … peccato che in mezzo ci sia Verdini” puntando poi il dito, dopo aver elencato come Berlusconi e Verdini possano essere “ cattive compagnie per Renzi”, contro chi circonda il premier e paragonando la cattiva influenza di queste persone su di lui ai possibili cambiamenti comportamentali che avrebbe potuto avere Heidi se non avesse dato retta a suo nonno.

Passando dall’iscrizione di Serra al PD di Londra e dicendo: “Per la catastrofe definitiva nel Pd ci mancava solo l’effetto Serra” Crozza ha poi concluso imitando Pier Luigi Bersani e puntando il dito contro le cene organizzate da Renzi per la raccolta fondi per il partito, un partito che prima si auto finanziava vendendo il gnocco fritto alle feste di paese. Il comico genovese ha quindi concluso il suo monologo con: “Quando il serpente cambia la muta non è che poi ne prende una loquace … ragazzi il pesce sega quando si fidanza, mica smette”.

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