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Dimissioni online 2017: come fare, dove trovare il modulo e consultare le FAQ

Avrete già sentito parlare delle dimissioni online, entrate in vigore dal 12 marzo dello scorso anno, anche se forse non sapete esattamente come fare: ecco una mini-guida utile a tutti.

Come funzionano le dimissioni telematiche e dove trovare il modulo online

Come spiegato nel portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il lavoratore ha a disposizione due modalità per rassegnare le dimissioni:

  1. Munirsi del Pin dispositivo dell’Inps (da richiedere in una delle sedi territoriali dell’istituto prima di cominciare la procedura oppure online al portale apposito) e inoltrare il modulo in autonomia al Ministero del Lavoro (qui il link). Accedendo al form, potrete recuperare le informazioni relative al rapporto di lavoro che desiderate interrompere (riconoscerete sia i vostri dati che quelli del datore di lavoro); se il rapporto di lavoro è cominciato prima del 2008, dovrete anche indicare la data di inizio del rapporto di lavoro, la tipologia contrattuale e i dati del datore completi di mail. A questo punto, sempre attraverso il form, selezionate la voce “recesso” e confermare l’inoltro della procedura.
  2. Se avete poca dimestichezza con il web, potete rivolgervi ad un soggetto abilitato (patronato, sindacato, ecc.) che avrà il compito di compilare i dati e inoltrarli al Ministero del Lavoro per voi.

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Che cosa è importante sapere

Prestate attenzione ai termini di preavviso del vostro contratto di lavoro e ricordatevi che in tutti i casi avete 7 giorni a disposizione per revocare le dimissioni, sempre seguendo la procedura online. Ogni modulo salvato si contraddistingue per due informazioni: la data di trasmissione e un codice identificativo coerente con la data.

Chi riguarda la procedura e dove consultare le FAQ?

Per il momento le dimissioni online riguardano solo i lavoratori privati e non quelli delle pubbliche amministrazioni. Sono esclusi dalla procedura, inoltre, lavoratori domestici e marittimi, categorie protette, lavoratrici in gravidanza o durante i primi 3 anni di vita del bambino perché in tutti questi casi le dimissioni devono essere convalidate presso la Direzione del lavoro competente a livello territoriale.

Per saperne di più fate riferimento alle FAQ; se avete problemi nell’utilizzo della procedura scrivete a: dimissionivolontarie@lavoro.gov.it.

In apertura: 3dman_eu/Pixabay.com

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