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Dimissioni Renzi: 1017 giorni al Governo, ecco cosa ha fatto

Dimissioni Renzi: quale Governo

Dopo le dimissioni di Matteo Renzi ora cosa succede? Se lo chiedono in molti in queste ora, a partire da quei 19 milioni di elettori che hanno votato “No” alla riforma costituzionale ed hanno mandato un messaggio fortissimo al premier, “mandandolo a casa”.

Dimissioni Renzi: quando ha avuto inizio

Il governo Renzi è in carica da 1.017 giorni. Dopo la sconfitta subita al referendum costituzionale, dove hanno prevalso i No, bocciando la riforma del suo governo, Matteo Renzi ha annunciato che per rassegnerà le sue dimissioni. Il governo Renzi è il secondo esecutivo della XVII legislatura, che ha avuto inizio il 15 marzo del 2013, succedendo a Enrico Letta.

Dimissioni Renzi: i numeri ottenuti in 1017 giorni

PIL: +1,6% dal pirmo trimestre 2014 al terzo trimestre 2016.

Rapporto deficit/pil: -0,4% dal primo trimestre 2014 al secondo trimestre 2016.

Debito pubblico: -43 miliardi (agosto e settembre 2016).

Consumi famiglie: +3% dal primo trimestre 2014 al secondo trimestre 2016.

Occupati totali: +656mila da febbraio 2014 a settembre 2016.

– Occupati dipendenti permanenti: +487mila da febbraio 2014 a settembre 2016.

Inattivi: -665mila da febbraio 2014 a settembre 2016.

Tasso disoccupazione: -1,1% da febbraio 2014 a settembre 2016.

– Tasso disoccupazione giovanile: -5,9% da febbraio 2014 a settembre 2016.

– Produzione industriale: +2,3% da febbraio 2014 a settembre 2016.

– Export: +7,4% da febbraio 2014 a settembre 2016.

– Bilancia commerciale: +18,3 mld da febbraio 2014 a settembre 2016.

– Fiducia consumatori: +13,4% da febbraio 2014 a settembre 2016.

– Procedure di infrazione con la Commissione Ue: -47 (da 119 a 72) da febbraio 2014 a settembre 2016.

Adozione decreti attuativi: +32% da febbraio 2014 a settembre 2016.

Dimissioni Renzi: le Riforme del suo mandato

Jobs Act 
– Stop Irap e taglio dell’Ires
– 80 euro per 11 milioni di italiani che guadagnano meno di 1.500 euro al mese
– 80 euro comparto sicurezza.
Riduzione del canone Rai da 113 euro del 2015 a 100 euro del 2016 che diventeranno 95 nel 2017 e si paga – direttamente nella bolletta della luce.
– Abolizione della tassa sulla prima casa, Imu e Tasi
– Abolizione di Equitalia, dal 30 giugno 2017
– Stop tasse agricole, 1,3 miliardi in meno
– Processo civile telematico
– Banda ultralarga e crescita digitale
– Unioni civili
– Divorzio breve
– Norme per la non autosufficienza
– Legge sul ‘Dopo di noi’
– Riforma Terzo settore e servizio civile
– Legge contro il caporalato
– Bonus bebè di 960 euro l’anno per ogni nuovo nato per 3 anni
– Aumento pensioni minime da un minimo di 100 euro a un massimo di 500
– Riforma del cinema e audiovisivo
– Riforma La Buona scuola
– 18App, 500 euro per tutti i giovani che compiono 18 anni nel 2016
– Legge contro i reati ambientali
– Reato di depistaggio
– Tetto stipendi Pubblica amministrazione a 240 mila euro.

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