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Dipendenza affettiva: un nemico da sconfiggere

Se ne parla poco eppure è un nemico duro da annientare: è quello della dipendenza affettiva. E’, come dice la parola stessa, una vera e propria dipendenza verso il partner, una dipendenza da relazione che porta l’individuo a perdere la propria personalità e volontà per assecondare quella del partner. La persona, inoltre, nutre spesso un senso di inadeguatezza e di negatività verso se stessa. Spesso sono le donne a rimanere vittime di quella che viene anche definita come “intossicazione d’amore”, che fino a qualche tempo fa è rimasta un problema sconosciuto.

intossic amorosa

Gli uomini, infatti, erano soliti prendere il sopravvento sulla donna in qualsiasi aspetto della vita relazionale, piegandone la volontà e influenzandone le decisioni. Oggi tale situazione è mutata, eppure ci sono molte coppie formate da un partner che si potrebbe definire manipolatore e l’altro, il dipendente, che pur di essere amato e di elemosinare qualche briciolo di attenzione dall’altro acconsente in modo indiscusso a tutto ciò che l’altro dice o fa. In molti casi questa intossicazione d’amore dipende da un mancato affetto infantile che porta il bambino ad accontentarsi di quelle poche attenzioni che gli vengono date  e sviluppano la concezione di non essere degni di essere amati con la conseguente devozione verso il partner.

Tale dipendenza va curata ed esistono diversi tipi di terapie, oltre a centri di assistenza e accoglienza che seguono un percorso simile a quello degli alcolisti. In passato l’unico aiuto che veniva offerto era un percorso terapeutico autonomo, mentre oggi si sta scoprendo sempre più l’efficacia dei cosiddetti gruppi di auto aiuto. Spesso la richiesta di aiuto arriva quando il soggetto dipendente si sente solo e sente l’esigenza di un cambiamento, ci vuole consapevolezza e coraggio, perchè nessuno dovrebbe annientarsi per un altro essere umano e perchè l’amore è bello solo se è libero.

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