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Dipendenze affettive: sono desideri di ricompensa simili a quelli che avevamo nell’infanzia

Dipendenze affettive: sono desideri di ricompensa simili a quelli che avevamo nell’infanzia

Negli ultimi anni, il tema delle dipendenze affettive è stato approfondito in molti dei suoi ambiti, soprattutto con l’avvento del digitale e degli smartphone. Nel dettaglio, la dipendenza consiste in un tipo di relazione ‘deviata’ che intratteniamo con particolari oggetti. Non si tratta, quindi, della ‘cosa’ in sé, verso la quale proviamo un’incontrollabile attrazione, ma relazione che abbiamo con essa. Vi sono persone che, più di altre, hanno questa tendenza a diventare dipendenti, ma ancora non si capiscono perfettamente i meccanismi alla base. Sappiamo, però, che nel corso della vita, le nostre dipendenze cambiano l’oggetto del desiderio, adattandosi all’età.

Dipendene affettive: il meccanismo di Reward

L’unica cosa sulla quale gli esperti concordano, risiede nel fatto che la questione è quasi interamente affettiva: se viviamo una relazione stabile ed equilibrata, non sentiamo il bisogno di connetterci a internet, di cercare quel senso di appagamento altrove. In termini scientifici, vi è il meccanismo di Reward: il nostro cervello si è evoluto in modo tale da cercare e ripetere le esperienze piacevoli e positive, questa capacità, infatti, aiuta la sopravvivenza dell’individuo. Siamo, inoltre, programmati per cibarci in maniera regolare, per cercare ambienti sicuri e rapporti appaganti. Quindi, quando viviamo esperienze piacevoli e appaganti, il nostro cervello rilascia sostanze in grado di regalarci sensazioni di benessere. Inoltre, i ricordi piacevoli sono più facili da ricordare; in questo modo avremo uno schema mentale chiaro di cosa può renderci felici e farci sopravvivere. Questo tipo di esperienze vengono definite gratificatori.

Dipendenze affettive: come si curano

Durante l’infanzia, esperienze come cibo, natura e relazioni possono produrre nel nostro corpo sensazioni estremamente piacevoli e gratificanti. Con l’avanzare dell’età, i gratificatori acquistano a loro volta nuove sfumature diventando più articolati. Quando sopraggiungono le dipendenze, ai gratificatori naturali che possediamo fin da bambini, vengono sostituiti da altri esterni, capaci di elargire le stesse sensazioni coinvolgendo il meccanismo di Reward. Alcuni esempi sono la nicotina, le droghe o anche gli smartphone, internet. Questa sostituzione devia il sistema dei gratificatori, che passano in secondo piano. La riabilitazione consiste proprio nel sostituire nuovamente i gratificatori artificiali con quelli naturali, coinvolgendo il meccanismo di Reward e tornando alle condizioni iniziali, normali.

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