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Diritto di voto alle donne in Italia dal 1° febbraio 1945: accadeva solo 71 anni fa

Il 1° febbraio 1945 è una data da ricordare, perché rappresenta un tassello fondamentale della storia italiana: esattamente 71 anni fa, con il decreto legislativo luogotenenziale n. 23, l’Italia concesse il diritto di voto alle donne.

Con la Seconda Guerra Mondiale e il Fascismo alla spalle, la popolazione italiana necessitava di una scossa. In questo contesto, l’estensione del diritto di voto alla donne in Italia si presentava come un trampolino di lancio, verso la costruzione di un paese all’avanguardia che tutelasse i diritti fondamentali del popolo: le donne ebbero voce in capitolo nel 1946 quando, il 2 giugno, parteciparono al Referendum che cambiò per sempre il destino dell’Italia.

Il riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia, con il conseguente passaggio al suffragio universale, è sicuramente una grande conquista, considerate le lotte e l’impegno di moltissime donne che si sono battute per un secolo. Tuttavia, è inevitabile il confronto con altri paesi del mondo: mentre in Italia il diritto di voto alle donne è stato concesso soltanto 71 anni fa, in altri paesi si superano i 100 anni.

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