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Dis-Coll Inps: requisiti, calcolo e durata, quali novità nel 2017 per il sussidio di disoccupazione?

Avete già sentito parlare della “Dis-Coll”, ma non sapete esattamente di cosa di tratta? A partire dal 2015 il Jobs Act ha introdotto un nuovo sussidio di disoccupazione a favore di alcune particolari categorie di lavoratori che hanno perso il lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre del 2016: si è trattata di una misura adottata in via sperimentale, di cui ancora non è stata confermata la proroga per il 2017 (a differenza, ad esempio, della Naspi).

Quali sono i requisiti per richiederla? Dis-Coll è stata pensata per sostenere tutti quei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, iscritti esclusivamente alla gestione separata dell’INPS (da almeno 3 mesi) e privi di partita IVA, che abbiano perso il lavoro in maniera involontaria. Come precisato nella circolare INPS n.74/2016, sono esclusi da questa possibilità gli assegnisti di ricerca, i dottorandi e i titolari di borsa di studio. Per poter richiedere il sussidio, bisogna aver maturato tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al momento in cui si verifica la perdita del lavoro (invitiamo, comunque, a leggere l’informativa dettagliata contenuta nella circolare dell’Inps del 27 aprile 2015).

Come si calcola la Dis-Coll? L’ammontare del sussidio, rapportato al reddito medio mensile ottenuto secondo particolari calcoli (maggiori dettagli alla voce “Base di calcolo e misura” della circolare INPS sopracitata), è pari al 75% del suddetto reddito medio mensile nel caso in cui l’importo sia pari o inferiore a 1.195 euro; se il computo è maggiore, allora andrà aggiunto anche il 25% della differenza (fermo restando il massimale mensile di 1.300 euro fissato per il 2016). E’ importante inoltre sapere che l’entità dell’assegno diminuisce del 3% ogni mese, a partire dal quarto mese di erogazione.

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Quanto dura la Dis-Coll? La Dis-Coll non può essere erogata per un periodo superiore ai 6 mesi. In particolare, è possibile percepirla “per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati …”, nel periodo compreso dal 1° gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al momento della perdita del lavoro.

Come richiedere la Dis-Coll? Similmente alla NASPI, il lavoratore ha 68 giorni di tempo (a partire dall’interruzione del rapporto di lavoro) per inoltrare la richiesta, che deve essere presentata esclusivamente in via telematica all’INPS seguendo una di queste modalità:  tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto; contattando il Contact Center integrato INPS – INAIL al numero 803164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06164164 da rete mobile; rivolgendosi a un patronato e usufruendo dei suoi servizi telematici.

Cosa bisogna sapere a proposito della Dis-Coll e quando decade. La sua corresponsione non dà luogo a contributi figurativi. L’erogazione cessa nei seguenti casi: 1) quando il beneficiario trova lavoro, ovvero firma un contratto di lavoro subordinato di durata superiore a cinque giorni o inizia un’attività lavorativa autonoma; 2) nel caso in cui il beneficiario non partecipi a percorsi di formazione o attivazione lavorativa predisposti dagli enti competenti; 3) quando il soggetto accede al trattamento pensionistico o acquisisce l’assegno ordinario di invalidità.

IMPORTANTE: Ancora non è dato a sapere se la Dis-Coll sarà prorogata per tutto il 2017.

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