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Disastro Germanwings: si ipotizza volontà suicida del pilota del volo schiantatosi sulle Alpi

Emergono di ora in ora nuove agghiaccianti indiscrezioni circa i contenuti della registrazione estrapolata dalla scatola nera dell’Airbus A320 della Germanwings schiantatosi sulle Alpi martedì mattina, 24 marzo. Alla luce della clamorosa notizia diffusa nella notte dal New York Times, secondo cui uno dei piloti dell’Airbus sarebbe rimasto chiuso fuori dalla cabina di pilotaggio, tentando inutilmente di aprire la porta blindata e rientrarvi, si fa più chiara l’ipotesi degli inquirenti per spiegare la causa della sciagura.

Perché l’altro pilota chiuso in cabina non rispondeva al collega che disperatamente bussava alla porta e gli chiedeva di farlo entrare? L’ipotesi che si fa strada è quella del malore o del suicidio. Dalle registrazioni audio si evincerebbe che un pilota stava in cabina, l’altro invece stava chiuso fuori dal cockpit.

Silenzio totale e assenza di richiesta d’aiuto da parte di colui che stava nella cabina di pilotaggio e poi quei terribili 8 minuti di discesa graduale verso il massiccio dei Trois-Eveches, in Alta Provenza, dove ha avuto luogo il disastroso schianto che è costato la vita a 150 persone. Quella del suicidio del pilota apparirebbe al momento l’ipotesi obiettivamente più probabile, così come quella del malore anche se, in quest’ultimo caso, non si spiegherebbe la discesa ‘pilotata’ del velivolo.

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