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Disastro Ungheria, finalmente un passo indietro

La comunità Europea e gli Stati Uniti, nonchè le organizzazioni dedicate ai diritti umani hanno accusato il primo ministro Ungherese Viktor Urban ed il suo governo di aver utilizzato emendamenti incostituzionali per limitare i poteri della corte Ungherese, mettendo in pericolo i principi della democrazia.

In una lettera ad Orban, il Presidente della Commissione Europea Jose Manuel Barroso ha detto che, sulla base di un’analisi approfondita, la Commissione è molto preoccupato per la compatibilità dei cambiamenti costutuzionali con la legislazione della comunità Europa.

“al termine dell’analisi legale” – ha dichiarato Barroso ” verranno decisi i provvedimenti necessari a tutelare la Democrazia”. Barroso si è rivolto con decisione al primo ministro, che è anche il leader del partita nazionalista “Fidesz”, chiarendo che ciò è anche nell’interesse dell’Ungheria.

Stavolta Orban ha replicato affermando che l’Ungheria è assolutamente determinata a rispettare le norme Europee ed ha assicurato la piena collaborazione per chiarire i dubbi e le preoccupazioni della Commissione. “Ho certamente chiari i punti che hai sollevato” – ha risposto Orban in una lettera a Barroso – “e stiamo agendo a livello legale per dare un seguito immediato a ciascuno di essi”.

Orban ha respinto le critiche anti-democratiche formulate dagli esperti legali della Comunità Europea ed il suo obiettivo è portare evidenza della loro infondatezza. Le preoccupazioni di Barroso, com’è noto, riguarda soprattutto la legalità dei cambiamenti costituzionali relativi alla Corte di Giustizia Europea ed alle restrizioni riguardanti la pubblicità politica.

Orban, 49 anni, un conservatore che si è fatto un nome come giovane dissidente quando l’Ungheria era ancora dietro la “tenda di ferro”, ha revisionato e riscritto ben 4 volte la costutuzione Ungherese. Ha imposto “tasse” cosiddette “di crisi” su alcune aziende straniere e forzato banche a cancellare debiti con valuta straniera in possesso di privati Ungheresi.

I suoi rivali lo hanno accusato di aver messo in discussione la democrazia Ungherese scommettendo troppo sulla stabilità economica. La Comunità Europea ha più volte ammonito Orban di aver eroso l’indipendenza delle corti, del media, della banca centrale e di altre istituzioni, costringendo l’Ungheria fuori dalle grazie Europee.
Il governatore della Banca Centrale Ungherese ha rassegnato le proprie dimissioni Lunedì per protestare contro la campagna messa in atto dalla congrega di Orban che sta costringendo la banca ad attuare politiche rischiose per l’economia.
Orban ha detto che salverà l’Ungheria da un collasso analogo a quello Greco e che le sue riforme sono democratiche perchè la sua maggioranza, ottenuta nel 2010, è assolutamente salda. Orban ritiene di essere sotto attacco solo perchè minaccia gli interessi delle lobby straniere.

Start Upper ed esperto di imprese tecnologiche, 42 anni, laurea e master ottenuto in Gran Bretagna. Vive a Livorno ma viaggia spesso tra Milano e Torino.

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