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Dispareunia profonda sintomi: ne soffre una donna su dieci ed è molto doloroso

Dispareunia profonda: cos’è e quali sono i suoi sintomi

La dispareunia è una condizione che causa intenso dolore durante il rapporto con il partner: può verificarsi per diversi motivi e i fattori in gioco sono molti, dai problemi psicologici a quelli strutturali. In termini medici, la dispareunia è definita come un dolore intenso, persistente e ricorrente agli organi genitali che può sopraggiungere prima, durante e dopo il rapporto. Ci sono diversi sintomi che possono fungere da campanello d’allarme di questo problema. Tra i più comuni ci sono: bruciore, dolore durante ogni penetrazione, dolori solo con alcuni partner o in situazioni specifiche, dolore solo durante il rapporto.

Dispareunia profonda: quali sono le cause

Le cause della dispareunia possono variare in base al momento in cui il dolore di verifica e anche i fattori emotivi possono influenzare questo tipo di dinamica. Ad esempio, il dolore percepito durante la penetrazione può essere associato ad alcuni specifici fattori: lubrificazione insufficiente, traumi, lesioni, irritazioni, infiammazioni, malattia della pelle, vaginismo. Invece, un dolore percepito durante una profonda penetrazione, può essere causato dai seguenti fattori: tra le malattie e le condizioni troviamo l’endometriosi, il prolasso uterino, cisti ovariche, emorroidi, colon irritabile, utero retroverso, fibromi uterini e malattia infiammatoria pelvica. Inoltre, anche alcuni interventi chirurgici possono concorrere all’insorgenza della dispareunia: come cicatrici e operazioni nella zona pelvica, isterectomia, trattamenti medici per il cancro come radioterapia e chemioterapia. Infine, anche i fattori emozionali e psicologici legati alla sfera dei rapporti sotto le coperte possono influenzare la nascita di questo problema: stress, ansia, depressione, eventi traumatici, eccessiva preoccupazione per l’aspetto fisico.

Dispareunia: secondo uno studio ne soffre una donna su dieci, ecco i trattamenti efficaci

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Bjog: An International Journal of Obstetrics and Gynaecology, una donna su dieci soffre di questa condizione. Dai dati è emerso come il problema si possa manifestare in due periodi specifici della vita di una donna, ovvero in gioventù nella fascia d’età tra i 16 e i 24 anni e durante la menopausa. Vi sono diversi trattamenti in grado di curare questo problema e variano molto in base alla situazione clinica generale. Si può passare da farmaci specifici alla terapia di coppia con tecniche di rilassamento, essendo un problema sia fisico che psicologico. Come sempre è meglio evitare metodi fatti in casa e rivolgersi subito a uno specialista per identificare al meglio il problema.

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