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Disturbo ossessivo-compulsivo: qual è la cura più efficace?

Quando si parla di disturbo ossessivo compulsivo non si può non pensare ai sintomi che lo caratterizzano. Pensieri, immagini e impulsi ricorrenti che non si è in grado di controllare sono alcuni degli elementi che lo caratterizzano. Proprio la presenza di queste ossessioni può portare il soggetto in alcuni casi a mettere in atto dei rituali come comportamenti ripetitivi o azioni mentali per prevenire o neutralizzare un disagio o una situazione temuta.

E’ un disturbo che presenta diversi sottotipi che si differenziano tra loro. Spesso quando si soffre o un familiare o amico presenta questo problema ci si chiede qual è la cura più funzionale, tra i trattamenti più utilizzati troviamo quelli farmacologici e la psicoterapia cognitivo comportamentale. Proprio quest’ultima con l’utilizzo di tecniche di ERP, exposure and response prevention ossia esposizione con prevenzione della risposta, sembra avere risultati positivi nella cura del disturbo, un minore tasso di ricaduta e minori effetti collaterali.

Tale tecnica prevede l’esposizione del soggetto alla fonte della sua ossessione in modo da diminuire il disagio o l’ansia che genera, con la sospensione dei comportamenti che solitamente mette in atto per gestirla. Una situazione non facile da affrontare per le persone affette da questo disturbo, che a volte può portare a sospendere il trattamento. Per la cura è sempre necessario rivolgersi a degli specialisti che effettuando una accurata diagnosi sapranno suggerire la giusta terapia da intraprendere, un’azione da non trascurare.

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