in ,

Divorzio breve, semplificato, separazione consensuale: figli e patrimonio da dividere

Per chi decide di divorziare ci sono nuove dinamiche che permettono di risparmiare tempo e denaro, oltre ad un percorso burocratico di carte, procedure e tribunali. In che cosa consistono il divorzio breve, e quello semplificato, e come si possono ottenere?

Il primo passo per ottenere il divorzio breve e quello semplificato (quest’ultimo non ancora approvato come legge) è quello di optare per la separazione consensuale. Che cosa succede? Il procedimento attuale se si hanno figli: le parti concludono il loro accordo all’interno dello studio dell’avvocato, il procuratore della Repubblica del tribunale di competenza vaglia l’accordo, se in presenza anche di figli che sono minori oppure non autosufficienti, potrà essere necessario anche il vaglio del presidente del tribunale.

Il procedimento senza figli: le parti, davanti all’ufficiale di Stato civile del comune, concordano la separazione; non è obbligatoria la presenza degli avvocati difensori ed il loro accordo non può includere atti che dispongono del trasferimento di diritti patrimoniali. Dopo tre anni dalla separazione consensuale, le parti tornano dall’ufficiale di Stato civile per effettuare il divorzio, e dopo altri 30 giorni c’è il passaggio di conferma ufficiale davanti al sindaco. Sono escluse da questo procedimento le coppie che non optano per una separazione o un divorzio consensuale. La proposta del divorzio semplificato è quella di non fare attendere 3 anni dopo la separazione consensuale, ma 6 mesi.

Moda Autunno Inverno 2015

Tendenze moda autunno-inverno 2015: poncho, capo versatile e trendy, all’ultimo grido

Matteo Salvini a Bologna: foto e video dell’auto distrutta dopo l’aggressione dei centri sociali