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Dj Fabo storia: la musica, l’incidente e l’eutanasia per uscire dall’inferno

Dj Fabo storia: la musica, l’incidente e l’eutanasia in Svizzera

Dj Fabo storia: tiene banco da ore la drammatica vicenda di Fabiano Antoniani, noto come DJ Fabo, rimasto cieco e tetraplegico all’età di 39 anni in seguito ad un gravissimo incidente d’auto avvenuto 3 anni fa.

La sua vita è diventata un inferno, “una notte senza fine”, il suo unico desiderio è quello di morire. Proprio lui ha espresso questa volontà nel suo disperato appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Vorrei poter scegliere di morire senza soffrire”. Appello non accolto, che lo ha portato in Svizzera, dove, sostenuto dalla fidanzata Valeria e dall’Associazione Luca Coscioni, ha in queste ore avviato l’iter per il suicidio assistito.

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Fabiano in arte ‘dj Fabo’ negli ultimi due anni ha condotto la sua battaglia per legalizzare l’eutanasia anche nel nostro Paese: “Non ho perso subito la speranza: ho provato a curarmi anche sperimentando nuove terapie, purtroppo senza risultati. Mi sento in gabbia: non sono depresso, ma non vedo e non mi muovo. Sono bloccato a letto”. Una drammatica realtà, la sua, che riporta in luce una questione etica molto dibattuta, che divide l’opinione pubblica.

Dj Fabo: il maledetto incidente che ha ‘spento’ la sua vita

Prima di farsi conoscere come Dj Fabo, Fabiano Antoniani era stato broker e assicuratore, ma la sua più grande passione è stata sempre quella per musica, perché “suonare per gli altri mi faceva felice”. Il successo gli arriva quando si trasferisce in India insieme alla fidanzata, poi l’inferno.

La vita di Dj Fabo si ‘spegne’ la terribile notte del 13 giugno 2014, quando resta vittima di un bruttissimo incidente stradale. Mentre si trovava alla guida della sua auto di ritorno da un locale del dj set milanese, il dj si china per recuperare lo smartphone che gli è scivolato di mano, la vettura sbanda e va a schiantarsi contro un’altra che procedeva sulla corsia d’emergenza. Viene sbalzato fuori dall’abitacolo e da lì ha inizio il suo calvario, che da quasi tre anni lo rende impossibilitato a muoversi.

Dj Fabo incidente: la dolce morte unica soluzione alle sue sofferenze

Dj Fabo ha lottato per affrontare ed in qualche modo sopravvivere alla sua frustrante condizione, ma non ce l’ha fatta: “Non ho perso subito la speranza: ho provato a curarmi anche sperimentando nuove terapie, purtroppo senza risultati. Mi sento in gabbia: non sono depresso, ma non vedo e non mi muovo. Sono bloccato a letto”.

Una vita piena, movimentata e ribelle, la sua, interrotta di colpo: “Diventare cieco e tetraplegico è stato come restare per sempre intrappolato in quella notte”. La storia di Dj Fabo è ormai nota a tutti: il suo profilo Facebook è seguito da tantissime persone e su Twitter è stato creato un hashtag collegato al suo nome. Il dibattito sulle norme in materia di eutanasia è stato avviato in Parlamento nel 2013, ma l’iter legislativo è fermo da un anno. E a seguito del terzo rinvio del Parlamento sul Biotestamento, Dj Fabo qualche settimana fa è intervenuto con un messaggio: “È veramente una vergogna che un gruppo di parlamentari non abbia il coraggio di prendere la situazione in mano per tanti cittadini che vivono come me”.

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