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Dodi Battaglia a Vieni da me intervista: dalla fine dei Pooh alla malattia della moglie

Dodi Battaglia a Vieni da me ha parlato della ‘rottura’ con i Pooh, in riferimento allo scioglimento della band. Una separazione non indolore per lui. Quando i Pooh si sono sciolti sono stato malissimo”, ha rivelato il chitarrista nell’intervista durante il programma condotto da Caterina Balivo. Dopo i ricordi di infanzia – “Quando ho iniziato ad approcciarmi alla musica suonavo la fisarmonica. Me l’aveva regalata mio padre. Quando lui rientrava a casa da lavoro mi trovava sempre lì intento a suonare. La prima canzone che imparai fu di Renato Rascel, spartito che mi comprarono i miei genitori. Costavano tantissimo” – si è passati ai temi più intimi e personali.

Dodi Battaglia: il doloroso addio ai Pooh

Nel corso della puntata andata in onda oggi, 15 novembre, di Vieni da me, Dodi Battaglia si è sottoposto all’intervista della cassettiera e tra gli oggetti che la conduttrice ha estratto c’era il disco di Buonanotte Penny, il primo singolo dei Pooh nel quale il musicista emiliano ha anche cantato. Ecco il racconto di un anedotto legato a quel ricordo: “Due persone vennero ad ascoltarmi in un locale di Bologna quando suonavo in un altro gruppo e dissero: ‘Questo diventerà un grande chitarrista!’. Si trattava di Roby Facchinetti e Valerio Negrini.  Era giugno e sarei entrato nei Pooh a settembre. Mi raccomandarono di non dirlo in anticipo a nessuno per via della stampa, nemmeno ai miei genitori!”.

Dodi Battaglia parla della malattia che colpì sua moglie

Lo storico gruppo si è sciolto nel 2016. “Era arrivato il momento di prendere una decisione”, ha spiegato Battaglia, “Siamo stati così tanto tempo insieme, ma questo non significa che non ci si possa rincontrare. Il giorno dopo il nostro scioglimento sono stato malissimo, proprio fisicamente: ho somatizzato tutto quanto e ho capito che da lì la mia vita sarebbe cambiata”. Poi le parole per sua moglie, colpita 6 anni fa da una brutta malattia: “È guarita grazie alla fede. Ho avuto paura di perderla: per fortuna la medicina è andata avanti, quindi sarebbe stato peggio se fosse successo 20 anni fa”.

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Written by Vittoria Verdi

Giornalista pubblicista, reporter e copywriter. Appassionata di cinema, simpatizza decisamente per i cani ma sta imparando a relazionarsi ai gatti con risultati soddisfacenti, scrive per svariate testate giornalistiche on line e cartacee. Astemia, vintage prima della moda del vintage e amante dello smalto rosso in ogni sua declinazione.

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