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Dolci di Carnevale 2015 siciliani: ecco le ricette più golose

Avete voglia di preparare un dolce di Carnevale? Se non sapete cosa cucinare, appellatevi alla tradizione siciliana, che vanta alcune delle ricette di pasticceria più golose e apprezzate del paese.

Oltre alle chiacchiere, alle castagnole e ai ravioli ripieni di ricotta e cioccolata, perché non stupire i vostri commensali servendo in tavola le appetitose “teste di turco” o la “pignolata”?

Le teste di turco – in siciliano, testi di Tùrcu – sono un dolce al cucchiaio proprio del comune palermitano di Castelbuono, che, secondo la tradizione, venne preparato la prima volta per festeggiare la sconfitta degli Arabi ad opera dei normanni. Due le parti che compongono questa prelibatezza: una leggera sfoglia di pasta fritta (scorcia) e una crema di latte aromatizzata alla cannella e al limone.

Questi gli ingredienti per preparare la sfoglia fritta: 100 grammi di farina, 1 uovo e olio di semi per la frittura. Per la crema, invece, occorrono 250 grammi di zucchero, 1 litro di latte intero, 90 grammi di amido per dolci, cannella, buccia di limone e 100 grammi di gocce di cioccolata fondente.

Il procedimento non è complesso. Si comincia con l’impastare insieme uovo e farina, fino a quando non si ottiene un impasto morbido, che andrà steso con il mattarello. La sfoglia dovrà essere tagliata in lasagnette sottili, da friggere in abbondante olio caldo.

Ed ora veniamo alla crema: l’amido va stemperato con il latte, in modo tale che non si formino grumi. Proseguite cuocendo a fiamma bassa, aggiungendo lo zucchero e la buccia grattuggiata di limone; una volta raggiunto il bollore, la crema è pronta.

A questo punto le sfoglie fritte vanno adagiate sul fondo di una pirofila e poi “annegate” nella crema bollente, infine cosparse di gocce di cioccolato e cannella. Dopo aver fatto “riposare” il dolce in frigo per 4 ore, lo potete consumare accompagnandolo con un bicchierino di liquore ai fichi d’India o di marsala.

La pignolata (o pignoccata) è un altro dolce tipico della tradizione gastronomica del Carnevale siciliano e calabrese.

Di seguito ecco gli ingredienti per realizzare la versione messinese: 150 grammi di miele, 500 grammi di farina, 200 grammi di zucchero, 6 uova, olio di semi per friggere, zuccherini colorati, scorza di limome e foglie di limone lavate e asciugate.

Cominciamo dall’impasto: unite farina, tuorli, 100 grammi di zucchero e la scorza di limone grattuggiata (se il composto dovesse risultare un po’ duro, è possibile aggiungere dell’olio d’oliva). Non è necessario attendere: la pasta così ottenuta può essere subito lavorata in listarelle, quindi in tocchettini, infine in palline.

Ora è il momento di passare alla frittura: le palline vanno dorate in olio bollente e asciugate con carta assorbente. In un’altra padella capiente è necessario sciogliere il rimanente zucchero con dell’acqua, aggiungere il miele e attendere fino a quando l’acqua non sarà del tutto evaporata.

A questo punto le palline fritte vanno versate nella padella e mescolate per qualche minuto a fiamma bassa. Ultimo passaggio: versare il tutto su una superficie di marmo, creando collinette da decorare con gli zuccherini colorati e aggiungendo, a piacimento, delle mandorle tostate. La tradizione messinese vuole che il dolce sia servito in porzioni adagiate su foglie di limone.

Buon appetito e buon Carnevale 2015 a tutti!

(l’immagine, tratta da Wikipedia, rappresenta la “cicerchiata”, versione abruzzese e marchigiana della pignolata)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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