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Dolomiti low-cost, viaggio nel Cadore nascosto

La stagione invernale avanza a lunghi passi e grazie a dio viviamo in un paese che vanta alcune tra le più belle zone montuose del pianeta. Tra queste ci sono sicuramente loro, le Dolomiti. “Sì, ma costano!” starai pensando mentre la mente ti corre ai fighetti di Cortina. No, le Dolomiti non sono solo il jet-set delle Alpi. Sempre in Cadore c’è la bella Pieve di Cadore (provincia di Belluno), cittadina facilmente accessibile anche tramite treno grazie alla stazione ferroviaria della vicina Calalzo. Disattendendo le aspettative di tariffe “briatoresche” qui si può spendere anche soli a 60€  a notte per una matrimoniale.

La cittadina – che conta poco più di 4mila abitanti – offre un piccolo e piacevole centro. La piazza principale si contraddistingue per il Palazzo della Magnifica Comunità, affascinante edificio del XV secolo da centinaia d’anni sede del Consiglio della Comunità montana che, prima sul serio e poi in maniera via via meno sostanziale, da sempre governa la zona. C’è inoltre una statua dedicata a Tiziano Vecellio, il più illustre tra i pievani.

Ma lasciamo Pieve di Cadore e rechiamoci nella vicina (15 km di distanza) Lorenzago, da dove incontreremo le protagoniste di questi luoghi: le Dolomiti. Dal gradevole castello di Mirabello parte il sentiero Giovanni Paolo II, evidentemente intitolato al pontefice che proprio qui spese più di un periodo di riposo estivo. Il percorso tratteggiato dal sentiero è di una bellezza mozzafiato, ma non richiede una particolare preparazione fisica. Quindi anche se negli ultimi mesi hai perso un po’ di tono muscolare potrai comunque immergerti nell’immensità di queste montagne senza controindicazioni. Le sfumature tipiche del monte Cridola, l’imponente monte Antelao la cui vista non fa torto al suo nome così vicino a quelli dell’epica omerica, il gruppo delle Marmarole e quello dei Brentoni incroceranno il tuo incedere lungo questo sentiero mozzafiato. Ovviamente, non trattandosi di un percorso estremo, spesso la strada sprofonda nel sottobosco, ma numerose radure si apriranno lungo le 5 (o 7, se fate molte pause) ore di cammino lasciandoti stupefatto.

Non lasciarti sfuggire neppure Sella di Razzo. Il suo altipiano non ha ancora conosciuto il caciarone turismo di massa e vive in una pace che non può non colpire. Boschi, pascoli e anche le malghe godono di quella quiete originaria che rende il paesaggio montano così misterioso e affascinante. Se invece preferisci il versante artistico, questa zona ha comunque alcuni edifici interessanti da farti conoscere. Oltre ai già citati Palazzo della Magnifica Comunità e castello di Mirabello ci sono anche le incantevoli chiesette Sant’Orsola e Santa Margherita, entrambe site a Vigo di Cadore. Tutte e due vanno menzionate per i loro preziosi affreschi. Quelli della prima risalgono al XIV secolo e non mancheranno di stupire chi ama il periodo essenziale e scarno precedente al barocco. Santa Margherita è invece decorata con affreschi in stile bizantino. Proprio attorno a quest’ultimo edificio si apre un panorama di bellezza unica composto di prati e montagne. L’ennesima riprova che esistono Dolomiti nascoste – ed economiche – che vale la pena di scoprire.

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