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Domenica Live, eredità Alberto Sordi: il cugino e il nipote confermano l’impugnazione del testamento

Barbara D’Urso a Domenica Live ha ospitato un nipote e un cugino di Alberto Sordi, il grande attore romano scomparso 12 anni fa. È tornata in primo piano la polemica sulle eredità dell’indimenticato Albertone nazionale. Dopo la morte di sua sorella Aurelia ad ottobre 2014, anch’essa nubile e senza eredi diretti, è stato aperto il suo testamento in cui l’eredità è stata lasciata all’erede universale la Fondazione Museo Alberto Sordi con l’impegno della cura della tomba di famiglia, di trasformare la villa sull’Appia antica in un museo e di mantenere in servizio il personale che già ci lavorava: l’autista, l’infermiera e la badante.

Per la prima volta sono apparsi in pubblico e hanno detto la loro due dei 37 parenti che hanno impugnato il testamento. Il nipote Igor Righini e il cugino Renato Ferrante insieme all’avvocato che li rappresenta hanno motivato questa impugnazione perché la Procura di Roma ha avviato un procedimento per circonvenzione di incapace con il rinvio a giudizio di 10 persone . Il legale ha dichiarato: “Quando un testamento lo fa una signora di 94 anni ci possono essere ragioni per dubitare”.

La storica portavoce di Alberto Sordi, Paola Comin, che curò per l’artista l’ufficio stampa dal 1992 fino alla morte nel 2003, ha ricordato durante la trasmissione, che questi parenti lei non li ha mai visti vicini all’attore e che lo stesso andava dicendo di non avere dei congiunti.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

Corrado Formigli

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