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Domenico De Masi: «Conte? Unico colto in un mucchio di ignoranti. Consiglio a Di Maio di laurearsi!»

Su “La Repubblica” è stata pubblicata un’intervista rilasciata da Domenico De Masi, sociologo e collaboratore del MoVimento 5 Stelle nella passata legislatura. Una chiacchierata che per certi versi è sembrata uno sfottò a Luigi Di Maio e un elogio a Giuseppe Conte.

Domenico De Masi: «Conte passava per uomo di paglia, uno che conosceva soltanto le dinamiche dei consigli di facoltà…»

Per il professore emerito di Sociologia del lavoro presso l’Università “La Sapienza” di Roma, la proposta dell’esecutivo bis dell’avvocato del popolo è parecchio convincente: «È cresciuto. E sa perché? È l’unico colto in un mucchio di ignoranti. Passava per uomo di paglia, uno che conosceva soltanto le dinamiche dei consigli di facoltà, mentre l’altro giorno, uscendo dal colloquio con Mattarella, ha fatto un discorso quasi da statista. È la prova che la cultura dà da mangiare. Conte può sedersi a un tavolo con Merkel o Trump e Macron e parlare la loro lingua senza complessi d’inferiorità, queste cose fanno la differenza», ha spiegato Domenico Masi, che vede di buon grado un governo giallo-rosso con a capo Giuseppe Conte«Il Movimento oggi è molto più a sinistra di 17 mesi fa. Salvini lo ha svuotato a destra. Questo può facilitare il rapporto con il Pd, a patto che i democratici vogliano fare cose di sinistra».

«Capo del Movimento, vicepremier, ministro del lavoro, ministro dello Sviluppo economico. Neanche Churchill ci sarebbe riuscito!», la stoccata a Luigi Di Maio

Parole aspre contro il leader del M5s: «Di Maio ha fatto quattro cose contemporaneamente: capo del Movimento, vicepremier, ministro del lavoro, ministro dello Sviluppo economico. Neanche Churchill ci sarebbe riuscito. Salvini invece ha fatto solo campagna elettorale. Di Maio doveva fare solo il capo politico, perché, se avesse letto Robert Michels in Sociologia dei partiti politici avrebbe dovuto sapere che il passaggio da movimento a istituzione è delicatissimo. Il Movimento era un mucchio di sabbia, la Lega invece un mattone: perciò ha prevalso Salvini». Nel corso dell’intervista Domenico De Masi si è sentito poi di dare più di un consiglio a Luigi Di Maio: «Di laurearsi. Di studiare l’inglese. Di andarsene all’estero, in un’università importante, e poi tornare: avrebbe 37 anni e la vita davanti». Una bella stoccata al politico di Avellino, che come qualche lettore saprà, non ha completato gli studi: dopo il diploma al Liceo classico “Vittorio Imbriani” di Pomigliano d’Arco nel 2004, Di Maio si è iscritto dapprima alla facoltà di Ingegneria informatica, per poi trasferirsi a Giurisprudenza all’Università di Napoli Federico II. 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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