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Don Aniello Manganiello: A Bagnoli è stata la camorra, nemica storica di Napoli

Riportiamo di seguito un contributo di Don Aniello Manganiello, il prete anticamorra, realizzato in esclusiva per UrbanPost.it

“Intanto un caro saluto a te Gianluca e voi di UrbanPost per la condivisione dell’impegno e la passione per passare ogni giorno dal sognare all’operare concretamente.

libro don aniello manganiello

Si fa sempre più evidente che l’incendio, che ha distrutto uno dei simboli della città di Napoli è di origine dolosa. E sicuramente è stata la camorra. E perché?

Perché alla camorra interessa entrare nella realizzazione del progetto che prevede la bonifica e la riqualificazione di quell’area che in passato era occupata da una industria siderurgica, che danni enormi ha compiuto sull’ambiente e soprattutto sulla salute delle persone.

Entrare attraverso le gare di appalto oppure imponendo tangenti sui finanziamenti per la realizzazione dell’opera. Questa eventualità si presenterà anche in occasione della ricostruzione dei capannoni della nuova Città della Scienza. Insomma l’azione criminale punta al controllo del territorio, ad imporre le proprie leggi da sanguisuga, a condizionare le gare di appalto, a controllare l’economia della città. E ci riesce nella maggior parte dei casi, complici la popolazione che non riesce a trovare il coraggio per denunciare, costi quel che costi, e le istituzioni che sul territorio consentono ogni sorta di prepotenza da parte dei malavitosi, a partire da gravi abusi edilizi e nell’appropriazione di suolo pubblico.

Gli amministratori della città di Napoli, a partire dal sindaco, immediatamente hanno condannato questo atto di inaudita violenza criminale e hanno promesso la ricostruzione in tempi brevi.

aniello manganiello

Cari amministratori vi invito: presenza sul territorio, nei quartieri, nelle periferie che stanno diventando sempre più terre di nessuno e terre di camorra. E poi coraggio e tanta disponibilità a rischiare qualcosa per far rispettare le leggi e le norme, costi quel che costi.

Così si potranno evitare altri incendi e alle gravissime e devastanti prepotenze nei confronti della cultura e dei napoletani e napoletane onesti che vogliono rimanere ancora in questa città per cambiarla”.

Don Aniello Manganiello
ex Parroco di Scampia

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