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Don Luigi Ciotti, altre minacce: tutte le mafie lo vogliono morto, è in serio pericolo di vita

Don Luigi Ciotti è seriamente in pericolo di vita, il fondatore di Libera, attivista nella lotta alle mafie per antonomasia è l’Uomo più a rischio d’Italia. Diverse Procure nazionali, tra cui quella di Torino, Palermo e Caltanissetta con la Direzione nazionale antimafia hanno lanciato l’allarme . Oggi il quotidiano “La Repubblica” ha scritto su un probabile cavallo pazzo che per farsi strada all’interno delle “cosche“, l’ipotesi si fonda su voci raccolte all’interno di diversi penitenziari: tutte le mafie vogliono levarsi di torno il prete scomodo. Queste minacce si avanno a sommare a quelle pronunciate qualche settimana fa dal boss dei boss, Totò Riina.

alle minacce di morte verso Don Ciotti se ne aggiungono altre

L’odio verso Don Ciotti nasce dal fatto che Libera, la sua associazione no-profit, affianca le cooperative e le aggregazioni nell’acquisire i beni che vengono confiscati a mafia, ndrangheta e camorra. I beni non sono certo confiscati da Don Ciotti, bensì dallo Stato, ma nell’immaginario dei malavitosi il responsabile è proprio lui.

Don Luigi Ciotti è protetto da una scorta che alla luce delle numerose minacce non è più sufficiente, ogni suo movimento è preceduto dalla bonifica dei posti.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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