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Don Matteo 10, capitano Tommasi: intervista esclusiva a Simone Montedoro

Questa sera su Rai 1 sta andando in onda la penultima puntate di Don Matteo 10, giovedì 14 Aprile, invece, andrà in onda l’ultima puntata. Per cercare di carpire cosa succederà e se c’è già la possibilità di un Don Matteo 11 UrbanPost ha intervistato Simone Montedoro, il bravissimo ed amatissimo capitano Tommasi. Ecco cosa ci ha detto.

A bruciapelo: Don Matteo 11 sì o no?

Beh, spero di sì. Non dipende da me, ma dalla Rai. Io spero  che si faccia. La volontà c’è da parte di tutti gli attori, o almeno credo ci sia anche da parte di Terence Hill e da parte di Nino Frassica.

Dopo tante stagioni della stessa fiction cosa la spinge a non dire “basta, voglio qualcosa di nuovo”?

Il problema è soprattutto italiano. All’estero questa cosa non avviene. Non c’è scritto che un attore che fa una serie da tanti anni poi non possa fare altre cose. L’attore si trasforma a seconda delle esigenze del copione. È un peccato che in Italia l’attore venga identificato soltanto con quel ruolo. È un peccato che venga poi escluso o ghettizzato. Mi piacerebbe diversificarmi. Non ci si deve dimenticare che un attore può fare anche altro.

Siamo alle battute finali della 10 stagione di Don Matteo. Questa sera è la serata della semifinale con il famoso “tradimento”. Beh definiamolo così, è sempre tutto molto delicato e velato su Don Matteo. I fan attendono questo momento con ansia perché vogliono rivedere il capitano Tommasi con Lia. Si percepisce tutto ciò? Voi attori, ma anche gli autori, sentite che il pubblico sogna un determinato lieto fine per i personaggi e spera che accadano certe cose?

Si, come no. Noi percepiamo tutto. Poi c’è uno studio da parte degli sceneggiatori di quello che vogliono i fan e delle esigenze dei telespettatori, una attenta analisi che porta tutti ad assecondare anche il volere dei fan che vogliono sognare; però, ecco, il mio tradimento non sarà un vero e proprio tradimento. Definiamolo un tradimento bianco, ci tengo a sottolinearlo.

Com’è lavorare sul set della fiction?

I primi tempi sono stati molto duri perché c’era il fantasma di Flavio che aleggiava, però, poi, sono riuscito ad entrare dentro al meccanismo, “la macchina infernale di Don Matteo”, come la chiamiamo noi, che è una vera e propria grande famiglia e mi sono trovato veramente bene. È un ottimo lavoro e un’ottima occasione. Mi trovo assolutamente a mio agio. Ora ci capiamo al volo anche con Nino ed in più c’è un’intesa straordinaria con Terence e con tutti gli altri attori.

Com’è lavorare con Nino Frassica?

È un grande maestro, molto esigente, però unico nel suo genere. Lui è Nino Frassica, nessuno può imitarlo.

Ci sono stati aneddoti divertenti sul set, nonostante comunque tutti lavorino seriamente e con il massimo impegno e concentrazione, ci sono cioè stati attimi in cui era impossibile non ridere?

Tantissimi, tanto che molte volte abbiamo dovuto ripetere qualche ciack anche quindici volte. È un lavoro molto faticoso, a volte ci troviamo a girare in situazioni climatiche un po’ estreme o con tempi molto lunghi, però ci sono dei momenti che ci si diverte moltissimo.

L’aneddoto più divertente?

Divertente per modo di dire. Terence Hill fa tutto lui. Bicicletta, cavallo, fa tutto lui. L’ ho visto cadere da cavallo con i miei occhi, ma lui si è rialzato come se niente fosse, come se fosse di gomma. Un infarto per tutti, ma per lui non era successo assolutamente niente. Si è alzato e ha detto che potevamo andare avanti e noi eravamo sbigottiti.

Quale posto dove avete girato qualche scena le è rimasto più nel cuore?

I posti sono bellissimi in tutta l’Umbria. Abbiamo fatto le pillole, quei piccoli filmati prima dell’inizio della puntata serale, per esaltare tutta l’Umbria e proprio per queste pillole abbiamo girato delle scene in un teatro romano, che è anche un sito archeologico se non sbaglio, ma ora non ricordo il nome. C’è un prato ed un monte bellissimo. È uno dei posti che mi è piaciuto particolarmente.

Dopo la messa in onda della puntata con Belen Rodriguez ci sono state alcune critiche, anche pesanti, alla stessa Rodriguez da parte di diversi telespettatori. Ho letto in giro, invece, che sul set si è creato un buon clima. Come è stato lavorare con lei?

Le critiche non le so, non le ho seguite e non credo ci sia bisogno nemmeno di commentarle. Lei è una ragazza molto carina, semplice. Non è una persona che si sofferma tanto su un set a causa dei mille impegni che ha e del ritmo frenetico che segue. Quando però ha un po’ di tempo in più è carina e simpatica e anche molto gentile, parla e scherza con tutti.

Un ricordo di Ballando con le Stelle?

Beh dalla diretta al fatto di stare vicino a Milly Carlucci, che per me è un mito della televisione, è stata tutta una emozione. Il ricordo che ho della partecipazione a Ballando riguarda soprattutto la forte emozione provata anche se in quel momento, pensando al ballo, sono entrato in una dimensione completamente diversa e mi sono concentrato tantissimo. Per fortuna è andato tutto molto bene.

L’anno prossimo potrebbe essere possibile che entri nel cast di Ballando con le Stelle?

Non lo so, mai dire mai. È un bel ambiente, ma molto faticoso.

Progetti futuri?

Qualcosa c’è in cantiere, ma per ora non posso dire nulla.

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