in ,

Don Sergio Librizzi ammessa la violenza sessuale sui migranti va agli arresti domiciliari

Don Sergio Librizzi, già direttore della Caritas diocesana di Trapani, è uscito dal carcere dove era rinchiuso per le accuse di concussione e violenza sessuale. Il prete ha fatto delle ammissione in merito alle accuse sulle violenze sessuali a danno degli extracomunitari in attesa di ottenere lo status di rifugiato politico, che si erano rivolti alla Caritas, ed è stato posto agli arresti domiciliari.

Don Sergio Librizzi agli arresti domiciliari dopo ammissione  di reati sessuali

Il sacerdote della parrocchia di San Pietro a Trapani, costringeva alcuni giovani migranti a prestazioni sessuali approfittando della sua posizione di predominio per il ruolo rivestito nella commissione prefettizia che rilasciava questi riconoscimenti. Il Gip Cersosimo ha confermato la necessità della misura cautelare, ma vista la sostanziale ammissione dei fatti, ha concesso il beneficio degli arresti domiciliari. Don Librizzi dovrà risiedere coattivamente nell’abitazione di una zia a Campofelice di Roccella, in provincia di Palermo e dovrà anche portare il braccialetto elettronico che controlla i detenuti ai domiciliari.

La lettura del provvedimento del Gip lascia interdetti quandi rileva che le ammissioni del sacerdote sono state fatte, ma senza un autentico pentimento, infatti pare che Don Librizzi addirittura abbia cercato di dire che avrebbe in ogni caso fatto del bene. Comunque, alle ammissioni si è aggiunto il venir meno del pericolo d’inquinamento delle prove o di reiterazione del reato dal momento che la Curia trapanese ha esonerato il sacerdote da tutti gli incarichi.

onde

Salento: il remake “Point Break” tra Castro e Brindisi

Greenpeace Rainbow Warrior chiude la campagna Non è un paese per fossili

Greenpeace chiude a Brindisi il tour “Non è un Paese per fossili”, contro i combustibili inquinanti