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Donatori di sangue ormai un esercito in crescita

C’è in Italia un esercito generoso sempre più grande che con notevole spirito di solidarietà regolarmente si reca nei centri di raccolta sangue per donare. L‘Istituto Superiore della Sanità pubblica dati confortanti, il nostro paese ha raggiunto l’autosufficienza riuscendo a soddisfare i circa 2,4 milioni di unità di sangue (pari a 450 ml l’una) necessari ogni anno negli ospedali della penisola. I donatori sono aumentati di quasi il 38% dal 2000 al 2012, le donazioni sono aumentate ancora più sensibilmente, passando da 2,03 milioni del 2000 al 3,19 del 2012. L’83 % di chi dona lo fa in modo periodico e regolare.

 trasfusione sangue

La maggior parte dei donatori è costituita da uomini, lavoratori dipendenti, di età compresa tra i 26 e i 55 anni. Il presidente dell‘Avis Vincenzo Saturni spiega che la sfida è mantenere i risultati e tentare di accrescerli coinvolgendo ancora di più le donne, i giovani e gli immigrati da sempre categorie meno rappresentate nell’universo dei donatori. Altra frontiera da abbattere sarebbe la fine della discriminazione degli aspiranti donatori gay. Saturni infatti spiega che va valutato il comportamento a rischio del soggetto, non il suo orientamento sessuale. Tanto è vero che l’Hiv risulta in crescita soprattutto tra gli etero.

 

Determinante alla realizzazione di tali risultati è stata l’attività di sensibilizzazione delle associazioni come l’Avis, la Croce Rossa e altre che operano nel campo. Le tante iniziative nelle scuole e tra la gente con manifestazioni di ogni genere per abbattere tabù culturali, impedimenti logistici e per accrescere sempre più le fila dell’esercito dei donatori, hanno fruttato gli esiti sperati.

 

 

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