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Donna diventa allergica a tutto, anche a suo marito: ecco com’è successo

Una lenta fuga di gas della quale né lei, né suo marito si erano accorti. Un progressivo avvelenamento che le ha colpito tutto il corpo e l’ha costretta a letto, forse per tutta la vita. La storia della trentenne Pilar Olave, attrice che vive a Los Angeles, ha dell’incredibile e potrebbe capitare a chiunque.

Tutto è cominciato nel 2014, quando la coppia scopre una perdita di gas nel loro appartamento. Questa perdita ha colpito il sistema immunitario della ragazza, che ha cominciato a sviluppare i primi sintomi: disorientamento, confusione, tachicardia, sensazione di compressione al torace. In poco tempo il suo corpo aveva sviluppato un’allergia verso ogni cosa: acqua, profumi, odori, persone.

Come ha raccontato la stessa donna: “I primi sintomi del problema sono stati sensazione di offuscamento e confusione mentale. Ho cominciato a dimenticare le battute e ad avere vuoti di memoria senza avere idea di dove mi trovassi. Poi sono diventata sensibile ai profumi e alle sostanze chimiche, ogni volta che usavo la lacca o prodotti di make-up avevo dolori di stomaco, mal di testa e nausea. Questa condizione è progredita fino a costringermi a letto. Il sintomo più spaventoso è stato la mancanza di respiro e una costante sensazione come se fossi affamata di ossigeno“.

Poco dopo, Pilar ha cominciato a sviluppare reazioni allergiche verso ogni cosa, persino verso suo marito. All’ospedale, i medici hanno riscontrato una grave intossicazione ambientale: la colpa è stata attribuita a una tubatura corrosa nel pavimento della camera da letto della coppia. Lentamente, il gas le ha invaso il cervello e i polmoni compromettendoli e privandoli di ossigeno. Come ha spiegato Pilar: “Il mio corpo era così compromesso dal gas, che ho sofferto di sensibilità chimica multipla, sindrome da attivazione dei mastociti e altro ancora. I miei mastociti rilasciano costantemente istamina, quindi il mio corpo sta reagendo costantemente per qualsiasi cosa“.

Pilar non può toccare, né baciare suo marito o altre persone a causa dei batteri che potrebbero scatenargli gravi reazioni anafilattiche. Vive costantemente in una camera iperbarica e dopo la diagnosi, fino a questo momento, ha ricevuto 200 sessioni del trattamento grazie ai fondi raccolti. Pilar ha ripreso a mangiare alcuni cibi, mentre alcuni dei sintomi sono diminuiti. Passeranno ancora degli anni prima di poter riprendere tutte le funzioni e, forse, tornare alla vita normale.

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