in ,

Donne che lavorano in proprio, Daniela Massarani: da interprete in azienda a Family Trainer [INTERVISTA]

Daniela Massarani ha 42 anni, due bambini di 5 e 6 anni e mezzo e ha fatto una scelta estremamente coraggiosa: ha lasciato il suo lavoro in azienda da interprete personale di un amministratore delegato e si è reinventata “consulente della famiglia” con il lancio da poco effettuato del suo sito, The Family Trainer. Daniela ha una storia professionale particolare ma che, purtroppo, ricorre troppo spesso tra le donne che lavorano; ha infatti lavorato per più di 15 anni come interprete e traduttrice freelance, anche se era laureata in Psicologia, poi per 5 anni ha lavorato in azienda. Rimasta a casa per le due gravidanze e la maternità, una volta tornata al lavoro Daniela non ha più trovato le sue mansioni e stare al posto di lavoro era diventato impossibile: stava troppo male e nel 2014 ha deciso di lasciare tutto per tutelare se stessa e la sua famiglia. Urban Donna ha intervistato Daniela Massarani: ecco cosa ci ha raccontato della sua esperienza.

Daniela le va di raccontare la sua storia alle nostre lettrici?
Io finora sono stata interprete e traduttrice, anche se in realtà sono laureata in Psicologia. All’inizio ho lavorato un po’ come psicologa, poi per vari motivi sono finita a fare l’interprete nell’ambito della psicologia. Ho lavorato poi come interprete personale di un amministratore delegato di un’azienda e lì, dopo le due gravidanze e quindi la vita con due bambini, il mio ritorno al lavoro si è rivelata una situazione molto negativa. Una volta rientrata non ho più trovato il lavoro e le mansioni che svolgevo prima: dopo un po’ di tempo ho cominciato a non stare bene perché la situazione era molto pensate e alla fine ho deciso di licenziarmi e di trovare un modo per vivere che fosse un po’ più facile da fare con i bambini e che mi desse anche un po’ più di soddisfazione personale. Ho pensato, partendo dalla mia esperienza e da questo periodo di difficoltà, che non è giovato nemmeno alla mia famiglia, di trovare un modo per aiutare le altre donne che, di ritorno dalla maternità non si trovano bene e faticano a tenere in equilibrio casa, famiglia e lavoro. Guardandomi in giro mi sono accorta che c’erano tantissimi donne che facevano molta fatica e ho pensato di tirare fuori dal cassetto le mie competenze da psicologa per aiutare le altre donne. Alla fine ho cercato di mettere insieme competenze e passioni e, con l’aiuto di Elena Tavelli e Barbara Fogli di Growhub, è nato il mio blog in cui parlo di tanti argomenti, dall’alimentazione al benessere, per fare qualcosa per le donne.

=> SCOPRITE IL RACCONTO DI SILVIA ESPOSITO: “La maternità mi ha insegnato che potevo fare qualsiasi cosa”

Come è riuscita a fare il passaggio da un lavoro, per quanto faticoso ma sicuro in azienda, a questo nuovo progetto?
Ad un certo punto non riuscivo davvero più ad andare in azienda perché mi pesava moltissimo stare in un ambiente ostile; inoltre mi dispiaceva moltissimo lasciare i miei bambini senza di me tutto il giorno e vederli solo mezz’ora la sera prima di andare a dormire. Per me era importante poterli veder crescere. Io sono uscita con una negoziazione, altrimenti sarei andata in una causa per mobbing e ho provato a buttarmi in questo nuovo progetto, anche grazie alla buona uscita che avevo percepito. Ho dovuto studiare un po’ come si propongono questo tipo di servizi al pubblico, ho seguito tanti corsi di networking e quando spiegavo qual era la mia idea, ricevevo sempre feedback molto positivi. Quindi ho capito che il bisogno c’era e quindi mi sono rivolta a Elena e Barbara per aiutarmi a lanciare il progetto. All’inizio avevo pochi clienti ma poi anche grazie al passaparola, le persone hanno fatto girare il mio nome. Ho fatto un po’ consultazioni di tipo gratuito alle mie amiche più strette per capire se c’era un feedback positivo del mio lavoro e così è stato. Ho iniziato facendo consulenze individuali, di persona o via skype, ma ora spesso mi capita di andare direttamente in famiglia per capire cosa non funziona nelle abitudini di tutti i giorni.

Può dare un consiglio alle mamme, alle donne, che si trovano nella tua stessa situazione sul posto di lavoro?
Consiglio un buon avvocato del lavoro! Ad ogni modo, è fondamentale, cercare di chiarirsi con se stesse e condividere questa cosa in famiglia. Tante volte infatti quando ti trovi in una situazione difficile sul lavoro pensi non ci sia via d’uscita. Pensi subito “devo portare a casa lo stipendio, non posso lasciare il lavoro” e continui in una situazione che ti sta lentamente danneggiando. Quindi parlarne in famiglia e cercare insieme di capire quale sia la strada per delle alternative: per ogni problema, io dico sempre, ci sono almeno 21 soluzioni! E’ anche per questo che continuo fortemente con questo progetto, soprattutto con le donne; ognuno di noi ha delle cose che sa e che gli piace fare e spesso abbiamo paura di seguire quella strada perché è un po’ più faticosa. E invece tante volte, anche se sembra più semplice lavorare in ufficio, quando si hanno figli piccoli lavorare da casa è molto più flessibile.

Grazie

Valerio Merola 2016, il padre dei talent-show si racconta: “Da Bravissima al mio nuovo programma, vi racconto la Cuba di Fidel Castro. Isola dei Famosi? Ecco la verità” [INTERVISTA]

RIS ANALISI ANTONIO TIZZANI

Omicidio Gianna Del Gaudio ultim’ora: Dna del marito trovato sul taglierino