in

Donne ed ingegneria: non è più tempo di tenere le due cose distinte

Esempio lampante è il numero di studentesse iscritto alle facoltà di ingegneria, davvero ridotto se paragonato alla controparte maschile. Questo divario, supportato da retaggi culturali ben difficili da sradicare, si sta lentamente ristringendo negli ultimi anni. La strada da percorrere è ancora in salita, ma i primi spiragli di successo vengono aperti dalle iniziative nate con l’intento di aumentare la presa di coscienza sull’argomento (Nuvola Rosa e LeRagazzePossono sono solo due delle proposte sul suolo italiano). L’Italia ha visto un incremento di laureate in ingegneria (34% nel 2014) che l’ha portata al di sopra della media europea (che secondo gli ultimi dati Eurostat si staglia attorno al 27%).

Perché si continua comunque a pensare quest’ambito come prerogativa del genere maschile? Le ragioni sono molteplici, non sempre riconducibili ad un solo fattore. Molto è dovuto al contesto sociale e alle aspettative che, a volte implicitamente, vengono poste negli studenti a seconda del loro genere di appartenenza. Spesso sono le stesse ragazze a subire una sorta di condizionamento indiretto, etichettato nel ’95 da Steele&Aronson come “minaccia dello stereotipo”. Questa minaccia non è ristretta soltanto a quest’ambito specifico, ma caratterizza la paura di confermare gli stereotipi negativi sul proprio gruppo di appartenenza. In questo caso, l’idea che le materie scientifiche siano prerogativa maschile agisce come deterrente sulle performance delle ragazze nei test, portandole ad evitare ambiti scientifici qualora si dimostrassero un fatale banco di prova.

Recentemente l’azienda tedesca TradeMachines ha raccolto dati inerenti la situazione statunitense, evidenziando come il normale corso scolastico degli studenti americani sia minato da una perdita di ingegneri femminili nel corso degli anni. Perdite che non sembrano motivate dall’incompetenza delle studentesse (che eguagliano i colleghi di sesso maschile nei primi anni d’istruzione), ma da un problema culturale che riesce addirittura a tenere a casa il 35% delle laureate in ingegneria.

La speranza è che un mondo sempre più bisognoso di lavoratori con competenze specifiche non lasci indietro delle potenziali menti innovatrici solo a causa di vecchie concezioni sul ruolo della donna.

Womeng

Elenoire Casalegno a Verissimo: “Tra me e Sebastiano non andava da tempo, ecco cosa mi auguro”

Baila Como El Papu Testo: la Papu Dance di Gomez diventa una hit estiva (VIDEO)