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Doping Russia dopo l’accusa della Wada: adesso cosa succede?

Mentre tutto il mondo controbatte ancora sulla questione Rossi-Marquez in Moto Gp, il mondo dell’atletica viene investito da un treno chiamato, manco a dirlo, doping. Si è diffusa ieri la notizia che la Wada avrebbe chiesto alla IAAF (Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera)  la sospensione della Russia da tutte le competizioni. Il principale rischio, ovviamente, è quello di rischiare di essere esclusi dalle prossime Olimpiadi di Rio 2016. Ma adesso cosa succede?

Come riportato da La Stampa, la Wada avrebbe richiesto la sospensione della Russia, la chiusura del laboratorio antidoping di Mosca, la cancellazione a vita per 5 allenatori e 5 atlete, tra cui Marija Savinova. L’agenzia mondiale antidoping, inoltre, rivolge l’accusa e le uniche prove sull’atletica ma il report del comunicato è chiaro: “Visto il sistema usato è facile credere che le stesse pratiche venissero applicate in altri sport“.

La IAAF, adesso, si è presa tempo fino a venerdì prossimo per decidere e discutere sulle prove portate dalla Wada ma il presidente avrebbe già avviato il procedimento di sospensione e, molto probabilmente, la Russia verrà esclusa. Per gli atleti che rischiano il bando a vita, può anche darsi che vengano cancellate le medaglie portate a casa finora. Se le squalifiche dovessero essere confermate bisognerà rivedere le classifiche.

Il report è molto esplicito è parla di “Sabotaggio olimpico” e non è da escludere che l’indagine andrà avanti oltre la Nazione russa. La Wada, infatti, ritiene che, ad esempio in Kenya, l’antidoping sia molto debole e che quindi potrebbero venire a galla altri misteriosi accaduti.

FRANCESCO TOTTI SGARBI

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