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Dopo il caffè “in sospeso” è la volta di libri e quaderni: a Trieste si va a scuola di solidarietà

Caffè in sospeso? Sì, ma non solo. La buona idea di offrire un bene – che sia una tazzina di caffè, così come una pagnotta – a chi non può permetterselo si diffonde a macchia d’olio, arrivando a “contagiare” anche il mondo della scuola.

aiuto in sospeso iniziativa a favore della scuola

È l’imprenditore triestino Stefano Lorenzetto a farsi promotore dell’iniziativa “Un aiuto in sospeso”. In cosa consiste? Chi va in cartoleria o in libreria ad acquistare materiale scolastico, è invitato a comprare un oggetto in più – che sia un libro, un quaderno, una scatola di colori – scegliendolo tra una lista di una quindicina di prodotti, con prezzi variabili da 1 a 14 euro. E a lasciarlo a disposizione di tutti quei bambini e quelle famiglie che vivono situazioni di difficoltà economica, dal momento che le uscite straordinarie dettate dall’avvio dell’anno scolastico mandano in crisi sempre più genitori.

Gli articoli così raccolti all’Eliotecnoservice di via Vivaldi saranno consegnati all’Emporio della solidarietà, gestito dalla Caritas della città, che li distribuirà a chi di dovere. Il Comune di Trieste sta appoggiando l’iniziativa, impegnandosi perché altri commercianti della città seguano l’esempio lanciato da Lorenzetto.

Una buona notizia, insomma, che si somma alle occasioni di solidarietà che sempre più di frequente partono dal singoli cittadini o associazioni.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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