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Dove aprire una startup? Ecco la classifica delle 10 città migliori al mondo per avviare un’impresa innovativa

State pensando di aprire un’impresa innovativa? Ecco un elenco delle 10 migliori città in cui avviare la propria startup secondo Forbes, il celebre business magazine che ha stilato una classifica sulla base di una ricerca del “The Brighton School of Business and Management”.

La ricerca è stata portata avanti da Richard Madison, ricercatore dell’alta scuola di business e management di Brighton che ha prodotto una lista con i Paesi migliori del mondo per avviare una startup. I risultati? Come ci si potrebbe aspettare, nella classifica ci sono molte conferme ma anche – e soprattutto – Paesi emergenti che oramai sempre di più stanno diventando terreno fertile per far crescere la propria impresa innovativa. L’analisi di Madison è stata quindi ripresa da Forbes che ha stilato la classifica delle 10 migliori città in cui aprire una startup: per gli aspiranti startupper le alternative sembrano essere moltissime anche se del nostro Paese non c’è nemmeno l’ombra. Per Forbes, in cima alla classifica troviamo Beijing (Pechino): nonostante la Cina non sia mai stata un Paese in cui l’imprenditorialità venisse particolarmente favorita, sembra che ultimamente le cose stiano cambiando. La situazione sta infatti cambiando rapidamente e i casi di successi sono sempre più numerosi, grazie anche alle agevolazioni introdotte dal governo: per le startup – ad esempio – è previsto uno sgravio fiscale sino a 1500 dollari l’anno se gli imprenditori sono lavoratori ex disoccupati o neolaureati. A seguire – e a sorpresa – troviamo Kuala Lampur, in Malesia… Il motivo? La città malese dispone di una posizione geografica favorevole essendo vicina ai principali mercati asiatici e, in particolar modo, a Singapore, città dove esistono moltissimi bandi di investimento pubblico e privato. La medaglia di bronzo va a Varsavia: la capitale della Polonia, infatti, oltre ad avere una grande storia imprenditoriale alle spalle è anche nell’occhio del ciclone di molte aziende tecnologiche tra le quali anche Google.

I posti successivi nella classifica se li aggiudicano Mosca, Bangalore, Sidney e Tunisi: la capitale russa vanta ingegneri tra i più preparati e attività per startup quasi quotidianamente, allo stesso modo anche la città indiana che è anche uno dei centri urbani più in via di sviluppo, la città australiana è un ottimo punto di partenza per le startup grazie agli sgravi fiscali per le imprese innovative mentre Tunisi, al settimo posto, è un ecosistema giovane e pullulante di nuovi incubatori e acceleratori. Agli ultimi posti, infine, troviamo Londra, il Cairo e Sofia: se la city è da sempre considerata la capitale delle startup innovative, la capitale dell’Egitto è terra di grandi università ma anche di diversi siti di crowdfunding e acceleratori. Sofia, infine, vanta tasse al solo 10% oltre che un ampio sistema di diffusione della rete e dell’innovazione.

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