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Dove fare surf in Italia: 4 consigli

E’ noto: sono sempre di più gli  italiani che  praticano il surf, sport californiano per antonomasia.  Grazie a loro, finalmente, le onde  provocate da Libeccio e Maestrale nel nostro mare, il Mediterraneo, considerate da  sempre un ostacolo alla pesca e alla navigazione, ora  sono un tesoro da cercare, una risorsa da condividere. Gruppi di ragazzi, con una leggerezza e una disinvoltura che solo la passione e la pratica possono far raggiungere, scivolano sulle onde domando il mare e disegnando acrobazie che ci portano con l’immaginazione sulle dorate spiagge californiane. Poi realizziamo che non occorre andare sempre così lontano per trovare il paradiso dell’onda, basta andare in Versilia, a Levanto, a Porto Pollo, a Santa Severa!…..L’emozione è la stessa. Vediamo allora dove si surfa  in Italia e alcuni consigli dei più noti professionisti dell’onda italiani.

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Luca Merli, regista, fotografo, filmaker e surfista  ha una vera passione per le onde della Sardegna e ci svela che “i surfisti custodiscono gelosamente i propri spot e li tengono segreti. I miei preferiti sono la costa ovest della Sardegna, la costa sud della Sicilia e il ponente ligure. La Sardegna, le zone vicino Oristano mi piacciono per la qualità dell’acqua e perché ci sono onde surfabili 300 giorni all’anno”.

Anche David Pecchi, istruttore, testimonial e surfista di lungo corso afferma : “in Italia siamo fortunati . La Sardegna, sia la costa ovest che la costa est, è  un’isola che offre onde per surfisti esperti e per chi è alle prime armi o vuole iniziare. Dopo 5 o 6 ore di surf sei appagato e puoi lasciarti andare alla sua natura incontaminata”.

Non solo in Sardegna e Sicilia, si surfa anche in Liguria, a Varazze, Levanto , Recco e Lavagna  o lungo la costa laziale, a Marinella e Santa Severa.

Si può surfare anche in Versilia, anzi “tutta la Versilia. È un luogo ideale per iniziare”, afferma  Matteo Ferrari, producer, fotografo e surfista  «perché le onde rompono sulla spiaggia e non sulle rocce, quindi è un posto meno pericoloso per chi ancora non padroneggia la tavola. Il fondale poi è basso e diventa profondo in modo dolce. Si può surfare con onde piccole e in punti dove si tocca. Inoltre è pieno di scuole e club che insegnano a fare surf»

Per chi ama il mare e vuole avvicinarsi a questo sport ecco pochi, fondamentali consigli di Giò Barberis, editor, film-maker e surfista: “Avere consapevolezza dei propri limiti e delle proprie capacità. Se lo si pratica da poco è bene entrare in un gruppo di surfisti esperti. Il surf è uno sport “anarchico” diciamo così. Una volta in acqua sei soltanto tu, la tavola e la natura, quindi bisogna assolutamente avere buone basi: imparare il rispetto per gli altri e per il luogo dove si surfa, sapere come ci si deve comportare. E poi uno degli aspetti imperdibili di questa disciplina è vivere il  mare con la spensieratezza, godersi una giornata di mare tra amici senza nessun tipo di competizione”. Fonte: Vanityfair.

 

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