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Draghi, allarme disoccupazione giovanile, urgenti nuove riforme

Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea lancia da Londra segnali di profonda preoccupazione dovuti dall’alto tasso di disoccupazione dei paesi dell’eurozona. Il suo discorso tenutosi dinanzi a politici britanici ed economisti, incita ad avviare presto una serie di riforme indispensabili ad assicurare come lui stesso dice: “una giustizia tra le generazioni”. Draghi ha poi espresso il suo giudizio sul sistema lavoro:”La struttura del mercato del lavoro in alcuni Paesi deve essere riformata per riequilibrare” ed “evitare che il peso di condizioni più flessibili ricada in modo sproporzionato sulle nuove generazioni”.
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E sulla tempestività della Bce, per scongiurare forse un più grave collasso dell’eurozona dice:”Le nostre misure hanno dato ossigeno a Paesi che erano sotto la pressione di mercati guidati dal panico e che stavano spingendo l’economia in una posizione dove tassi d’interesse troppo alti, ossia a un livello inappropriato, avrebbero fatto avverare la profezia di un default”.

Il presidente ha poi ricordato ai politici presenti, che nonostante tutto si siano registrati dei miglioramenti per quanto riguarda gli spread, sia aziendali che sovrani. Draghi cita anche la questione prestiti ed in merito dice: “nonostante il credito bancario a famiglie e imprese resti ancora anemico, si registrano segnali di miglioramento anche sul fronte dei prestiti”. Il presidente della Bce ha poi concluso il suo discorso dicendo: “possiamo sicuramente dire che oggi l’unione economica e monetaria è più stabile rispetto ad un anno fa”.

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