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Drink…visti al microscopio: astrattismo da indossare

Cocktail da bere…ma anche da indossare: possibile? Certo che sì, se possono essere trasformati in opere d’arte dai colori accesi e dalle forme astratte.

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Il primo ad avere l’intuizione geniale di mettere le molecole di vino e vodka sotto la lente di ingrandimento è stato il ricercatore statunitense Michael Devis: correva l’anno 1992 quando  lo studioso decise di sfruttare  il potenziale  artistico delle bibite viste al microscopio per finanziare le sue ricerche presso la Florida State University. Nacque così Bev Shots: il sito a cui è possibile commissionare t-shirt, quadri e molti altri tipi di gadget con le proprie immagini preferite, ottenute grazie alla cristalizzazione delle molecole attraverso la luce polarizzata del microscopio.

Per averne un assaggio visitate il sito Bev Shots.

(fonte: La Repubblica; immagine principale tratta dal sito ufficiale)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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