in ,

“Due euro l’ora” film 2016, Andrea D’Ambrosio racconta: “Il Meridione e le sue tragedie”

Esce nelle sale cinematografiche italiane quest’oggi, 12 maggio 2016, il primo lungometraggio di Andrea D’Ambrosio, regista italiano famoso soprattutto per i vari cortometraggi realizzati nel corso della sua carriera artistica. L’ultimo lavoro è “Due euro l’ora”, pellicola con protagonista Peppe Servillo, Chiara Baffi e Annamaria Mercadante in cui lo spunto è stato tratto da una storia realmente accaduta nel 2006 con la tragedia del “Bimaltex di Montesano”. “Due euro l’ora” è un film che racconta i destini di due donne tra loro molto distanti: da una parte la giovanissima Rosa, dall’altra la adulta Gladys, di ritorno da Venezuela. Entrambe si conoscono in un sottoscala di un magazzino dove passano la vita a lavorare per guadagnare pochi spiccioli, i famosi “Due euro l’ora”: Peppe Servillo, invece, risulta essere il datore di lavoro, rozzo, manesco a cui poco interessano le condizioni lavorative a cui sono sottoposte le sue lavoratrici.  Il regista, Andrea D’Ambrosio, ha raccontato così il suo nuovo lavoro cinematografico, attraverso le colonne di UrbanPost.

Caro Andrea, iniziamo partendo dal titolo del film: “Due euro l’ora”, perché?
“È l’immagine della società, specie nel profondo Meridione. In tanti, ormai, lavorano e danno tutta la loro vita per guadagnare qualcosa da vivere e spesso sono soltanto due euro l’ora con cui si ripaga il lavoro svolto.”

È un film di denuncia sociale, da dove ha tratto spunto?
“La pellicola si ispira, liberamente, a un vero fatto di cronaca avvenuto nel 2006 in Campania con la tragedia del Bimaltex di Montesano dove persero la vita due giovani lavoratrici, Giovanna Curcio di 15 anni e Annamaria Mercadante, donna di 49 anni. È un omaggio per loro e le famiglie ed è un film reale che invita la gente del Sud a riflettere e vedere le condizioni in cui si trova.”

Ci racconta un po’ la scelta del cast e quali sono state le difficoltà nel portare a termine il primo lungometraggio?
“Per quanto riguarda i personaggi principali avremo Peppe Servillo che interpreterà Enzo Blasi, ovvero il titolare della fabbrica tessile dove si conoscono queste due giovani e che vengono pagate con ‘due euro l’ora’ per il loro lavoro. Poi ci sono Alessandra Mascarucci che, invece, sarà Rosa, e Chiara Baffi che interpreterà il ruolo di Gladys. In merito alle difficoltà di realizzare un lungometraggio, diciamo che mi sono divertito a fare questo film che trovo molto particolare ma come tutti i film indipendenti in Italia ha la sua strada bella tortuosa.”

Ci descrive un po’ quali saranno i luoghi chiave di “Due euro l’ora”?
“Si racconta tutto il Meridione, i luoghi tipici e caratteristici del Sud, non località conosciute ma gli ambienti del Mezzogiorno.”

Dovesse descrivere lei questo film e presentarlo agli spettatori, cosa direbbe per convincerli?
“È un film reale perché tratta una storia vera ma al contempo prende in esame il senso di illusione: è lo specchio della realtà, l’incapacità del Sud di far emergere il senso di rivalsa e che resta sempre fermo sul modus operandi del clientelarismo. Ma è un film molto particolare perché si sviluppa nell’arco di un mese: ci sono tre plot narrativi il rapporto complesso tra una figlia e un padre; la storia d’amore e di illusione tra Gladys, emigrante di ritorno, e Aldo, che ha una palestra accanto al laboratorio; in ultimo, lo scantinato e la rozzezza del titolare, Peppe Servillo.”

Sarà una distribuzione capillare su tutto il territorio?
“Due euro l’ora sarà una pellicola diffusa nella maggior parte delle grandi città italiane, come ad esempio Milano, Roma, Napoli e Rimini. Ci sarà spazio anche per Cosenza, Catania: in tutto, al momento, sono venti le copie in distribuzione ed essendo un film indipendente può capire le difficoltà.”

A tal proposito, secondo lei in che direzione sta andando il cinema italiano?
“Adoro una frase di Servillo che ha detto qualche tempo fa: ‘il cinema è vivo ma gli italiani non se ne sono accorti’. Non posso che concordare con lui perché il nostro cinema è in ottima forma con diversi lavori svolti negli ultimi tempi che, però, non vengono presi in considerazione come dovrebbero dal pubblico: vuoi per mancanza di forza, vuoi per una forza impari con le grandi ‘major’ del nostro panorama cinematografico spesso perdiamo per strada passaggi importanti del nostro cinema.”

Prima di salutarci, dopo “Due euro l’ora” tra quanto la rivedremo?
Sto lavorando a un nuovo progetto in collaborazione con Donata Carelli con cui ho realizzato ‘Due euro l’ora’, siamo ancora alle prime fasi ma speriamo di poter portare a termine tutto nei prossimi mesi.”

Formula 1 2016 GP Messico

Formula 1 2016, GP Spagna orario diretta tv e streaming gratis prove, qualifiche e gara

Internazionali tennis Roma 2016

Tennis Internazionali Roma 2016 risultati diretta live: Federer eliminato