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Due ragazze italiane rapite in Siria: Vanessa e Greta sono fondatrici di Horryaty

Due ragazze italiane sono state rapite in Siria. Sono Vanessa Marzullo di Brembate, in provincia di Bergamo, di 21 anni, e Greta Ramelli, 20 anni, di Besozzo, in provincia di Varese. Le giovani erano volontarie e fondatrici del progetto Horryaty – iniziativa di solidarietà per la Siria. Sono state prelevate da un gruppo armato nella notte tra il 31 luglio e il 1 agosto vicino ad Aleppo.

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La Farnesina ha attivato l’Unità di crisi per cercare di mettersi in contatto con fonti locali nella regione mediorientale devastata dalla guerra civile e avere informazioni sulle due italiane; contemporaneamente il ministero è il stretto colloquio con le famiglie delle rapite. Le due ragazze erano appena giunte il Siria, il 28 luglio. Da quanto si apprende da fonti Ansa, durante la notte che porta al 1 agosto, un gruppo armato avrebbe circondato il loro alloggio nel villaggio di Al Abzemo e le avrebbe rapite. A dare l’allarme sarebbe stato il terzo componente del groppo, Andrea Andervill, il quale non le sentiva da qualche giorno.

Per ora non si sa se i rapitori siano criminali comuni, oppure membri di qualche gruppo; dunque non si sa se il rapimento sia a scopo di estorsione o abbia altri scopi. L’Unità di crisi si sta anche informando attraverso le sue squadre di intelligence su dove siano state condotte le ragazze italiane rapite in Siria.

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