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È morto Carmine Schiavone, il pentito dei Casalesi che per primo raccontò ai magistrati della terra dei Fuochi

È morto Carmine Schiavone, ex boss dei Casalesi, cugino del più noto Francesco Schiavone, meglio conosciuto col nome di Sandokan. Secondo quanto si apprende, Schiavone sarebbe morto a causa di un arresto cardiaco: portato all’ospedale di Viterbo, non ci sarebbe stato molto da fare per il pentito di camorra, che poco dopo sarebbe morto nella struttura ospedaliera.

Carmine Schiavone nel luglio del 2013 aveva finito di scontare la sua pena ed era uscito fuori dal programma di protezione per i pentiti. Proprio in quell’occasione la sua figura tornò prepotentemente sulla scena dell’attualità, visto che il pentito è stato il primo a rilasciare delle dichiarazioni sul traffico e l’interramento dei rifiuti tossici nella Terra dei fuochi. Le sue dichiarazioni, rilasciate dal pentito durante la sua audizione dell’ottobre del 1996, divennero così di pubblico dominio e servirono ad allargare il cerchio e a far luce in merito alla drammatica e dolorosa realtà della Terra dei fuochi.

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