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Ebola: negli Usa è panico da contagio, rintracciati coloro che hanno viaggiato col paziente zero

Negli StatiUniti si corre il rischio di una psicosi ebola di massa. Il panico si è scatenato non solo tra chi è entrato in contatto con Thomas Eric Duncan, il paziente zero americano. Ci sarebbero un centinaio di persone tra cui dei bambini di quattro cinque scuole di Dallas col fiato sospeso, soprattutto perché l’Onu ha lanciato l’allarme del rischio di contagio aereo del virus, nella sciagurata ipotesi esso mutasse. Il panico si sta diffondendo a macchia d’olio alle Hawai, nello Utah e a New York, dove vengono segnalati altri casi sospetti.

Ebola virus è panico per il rischio di contagio negli Usa

Forse per eccesso di prudenza anche in Canada un uomo da poco rientrato dall’Africa, affetto da febbre, è stato ricoverato e messo in Isolamento. Nel frattempo dalla Liberia arriverà negli Usa per curarsi un cameraman che lavorava per la Nbc News e che è risultato positivo al test dell’ebola. Dell’uomo non si conoscono ancora le generalità. Si sa solamente che ha 33 anni.

La United Airlines, compagnia aerea con cui ha viaggiato Duncan, contagiato per avere aiutato una ragazza di diciannove anni a Monrovia, sta cercando di rintracciare tutti gli oltre 400 passeggeri dei due velivoli su cui ha viaggiato. Sono misure precauzionali, la compagnia aerea precisa che nessuno dei passeggeri è a rischi, perché l’uomo ha cominciato ad accusare i primi sintomi della malattia solo quattro giorni dopo essere atterrato.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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