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Ecco alcune curiosità su Pelé che intanto sta vincendo la sua partita più importante

La storia della Perla Negra inizia nell’Ottobre del 1940 anche se il suo certificato di nascita dice 23 ottobre la data di nascita è incerta. In questi giorni le sue condizioni stanno preoccupando il Brasile intero ma non solo, ma lui non molla un secondo e sta lottando come un leone. E’ figlio di un certo Dondinho che ha dovuto interrompere la carriera per un infortunio al ginocchio, il piccolo Edson vuole seguire le orme dello sfortunato padre. Si fa subito notare tra i dilettanti del Bauru dall’ex calciatore brasiliano Waldemar De Brito che, convinto che il ragazzo diventerà il più forte del mondo, lo porta a fare un provino al Santos, al quale resterà legato per 17 anni.

Pelé ricorda con affetto il primo giorno che è arrivato al Santos a soli 16 anni, la prima volta che vide il mare: “Vidi il mare davanti a me e impazzii, mi buttai in acqua con tutte le scarpe per vedere se era davvero bagnata.” Pelé deve tutta la sua vita al pallone, suo fedele compagno di mille avventure e di oltre mille gol ed è la stessa Perla Nera a riconoscerlo: “Se potessi cambierei il mio nome in Edson Arantes Do Nascimiento Palloneper ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per me”. Da anni si dibatte su chi sia davvero il calciatore più forte del mondo tra Pelé e Maradona e in merito a ciò il brasiliano in risposta all’argentino che si era definito il migliore del mondo disse: “Prima di parlare di Pelé, Maradona deve chiedere l´autorizzazione a Zico, Socrates, Romario, Tostão e Rivelino.”

Pelé nato per giocare a calcio e per essere il migliore di tutti ed è lui stesso a confermarlo: “Uguali a Pelé non ci sono e non ci saranno mai. Mia mamma mi fece e chiuse la fabbrica.” Per una conferma basta chiedere a Tarciso Burgnich che nella finale di Messico ’70 aveva il compito di marcare Pelé, il difensore italiano dopo i 4 gol subiti a fine partita disse: “Prima della partita mi ripetevo che era di carne e ossa come chiunque, ma mi sbagliavo” e Burgnich aveva ragione, non può essere umano uno che gioca 1363 partite segnando 1281 gol.

Brasile Pelé

Pelé: la storia di un grande uomo che dal Brasile ha conquistato il Mondo

il cerchio magico