in

Ecco chi sono i ministri del Governo Renzi e da dove vengono (ex scout e altre amenità)

Il neo Premier Matteo Renzi ha annunciato la propria squadra di ministri ponendo subito l’accento sull’equa distribuzione di “quote blu” e “quote rosa”. Ecco chi sono i nuovi componenti di spicco del nuovo governo e qual’è il loro background: sedici ministri in tutto di cui tredici con portafoglio. Confermato l’intento di mantenere le le larghe intese: a conferma di ciò abbiamo dei ministri afferenti al Nuovo Centrodestra quali Angelino Alfano al Viminale, Beatrice Lorenzin confermata alla Salute e Maurizio Lupi confermato alle Infrastrutture e Trasporti.

chi sono i ministri di renzi

Dario Franceschini, anche lui un volto conosciuto, va ai Beni Culturali mentre Andrea Orlando passa dall’Ambiente alla Giustizia. Veniamo ai novelli componenti dell’esecutivo alla loro prima esperienza ministeriale; spiccano, in primis, due giovanissime sotto i quarant’anni. Marianna Madia, ex fidanzata del figlio di Giorgio Napolitano, ministro della Pubblica Amministrazione, ha iniziato la propria ascesa nel 2008 sotto l’egida di Walter Veltroni; oggi a soli 34 anni assurge al ministero.  Altra giovanissima è il ministro alle Riforme e Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi classe 1981, una delle fedelissime di Matteo Renzi, è stata lei a organizzare la Leopolda nel 2013.

Federica Mogherini, neo ministro degli Esteri al posto di Emma Bonino, quarantunenne ma molto esperta nel campo delle relazioni internazionale: laurea in Scienze politiche con una tesi di filosofia politica sul rapporto tra religione e politica nell’Islam, fatta durante l’Erasmus a Aix-en-Provence, in Francia. Nel 2003 ha iniziato a lavorare al dipartimento Esteri dei Ds; fra i dossier da lei seguiti ci sono quelli relativi all’Iraq, l’Afghanistan nonché il processo di pace in Medio Oriente. Ha, inoltre, tenuto le relazioni con il Partito socialista europeo, l’Internazionale socialista ed i Democratici americani.

Stefania Giannini diventa ministro dell’istruzione al posto della Carrozza; la Giannini arriva da Scelta Civica ed è linguista e glottologa nonché professoressa ordinaria di linguistica all’Università per stranieri di Perugia. Maria Carmela Lanzetta, 58enne, è neo ministro per gli affari regionali: la donna appartiene al gruppo di Pippo Civati ed è stata sindaco di Monasterace, paesino nella Locride, dove è stata simbolo della lotta contro la mafia. Recentemente la Lanzetta aveva gridato pubblicamente la propria delusione arrecata dalla politica attuale. Al ministero della Difesa, per la prima volta nella storia italiana, assurge una donna: Roberta Pinotti, appartenente al Pd, classe 1961, che con Renzi condivide un passato remoto da scout. La Pinotti si è fatta le ossa lavorando con Veltroni e Franceschini.

Il presidente in pectore dell’Istat, Pier Carlo Padoan, sarà il ministro dell’Economia; mentre Giuliano Poletti, già presidente di Legacoop, si occuperà di Lavoro e Welfare. Federica Guidi 44enne imprenditrice modenese che dopo una laurea in giurisprudenza e un master in business administration comincia nell’azienda di famiglia – la Ducati – della quale diventa direttore generale riceve il ministero preposto alla sviluppo economico. La Guidi piace anche a Berlusconi che aveva pensato di inglobarla nel suo gruppo ma Renzi è stato più rapido, o convincente, nell’aggiudicarsela. Ministro dell’ambiente è Gianluca Galletti 53enne laureato in Economia e Commercio, nonché commercialista, arriva dalle fila di Pier Ferdinando Casini. Infine il ministero alle Politiche Agricole viene affidato a Maurizio Martina, cresciuto nel vivaio di Bersani il neo ministro è anche sottosegretario all’Expo 2015. Laureato in agraria e bergamasco doc conosce in maniera articolata le quote latte, è antinuclearista e segue da sempre le questioni degli allevatori della Lombardia.

Vladimir Luxuria gay pride

Anticipazioni Verissimo 22 Febbraio 2014, Vladimir Luxuria: “Ho avuto veramente paura”

la scienza in piazza

La Scienza in Piazza: food immersion, scienza e cultura accenderanno Bologna