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Ecco le tasse nascoste a carico delle famiglie italiane

La scure delle tasse occulte quotidiane grava pesantemente sui bilanci delle famiglie. Oltre le già conosciute Imu, Irpef e Tares, la tassa sui rifiuti, le famiglie italiane, secondo l’indagine, risultano martoriate da un sistema variegato di obblighi fiscali “nascosti” che gravano pesantemente sui bilanci familiari.

Lo svela la Federcontribuenti con un’analisi calcolata su un reddito familiare medio alto di un funzionario di banca con 44 mila euro di reddito annuo avente moglie e due figli a carico. L’Irpef grava sul bilancio per un ammontare di 12 mila euro annui al netto delle detrazioni, ma non meno gravano tutte quelle tasse “nascoste” nelle attività quotidiane che, secondo lo studio, creano una maggiore difficoltà per la famiglia in analisi, senza considerare chi vive con mille euro al mese!

tasse 2013

Le tasse bussano già dal primo mattino con l’arrivo della bolletta dell’energia elettrica di 750 euro circa, dove oltre 230 se vanno in addizionale regionale ed Iva, ma il conto non si ferma qui, in quanto per il riscaldamento condominiale si può arrivare a pagare 400 euro di Iva a carico oltre le 125 euro di addizionale regionale sul fornello che scalda la colazione.

Il padre si reca al lavoro e la madre accompagna i figli a scuola, e su 856 euro di assicurazione auto obbligatoria il fisco esige altre 107 euro di imposte e 450 euro di bollo auto senza considerare l’elevato costo del carburante di cui 1,50 euro se ne vanno tra Iva e accise. Il mattarello del fisco continua costantemente a martoriare la famiglia che qual’ora possieda un telefono cellulare. Anche qui la pressione delle tasse si fa sentire con i suoi 110 euro di tasse di concessione governative e Iva considerando un rendiconto telefonico totale di 280 euro.

Federcontribuenti nel suo studio, non considera l’abbonamento internet, comunque di uso comune, ma i figli che qual’ora studiano all’università pesano sul bilancio familiare come un macigno. Secondo i dati del 2013 le spese universitarie variano dai 1.100 ai 1.400 euro.

Con tutta la serie di imposte che se ne vanno compreso Imu, bolli auto e polizze assicurative, la famiglia paga 18 mila euro annui che equivalgono al 50% in più sostenuto con la dichiarazione dei redditi, una pressione insostenibile anche per una famiglia avente un reddito medio alto. La realtà in cui vivono le famiglie italiane viene confermata dai dati Istat degli ultimi giorni, dove si nota che la crisi ha un influenza sul potere d’acquisto che nel 2012 è crollato del 4,8% oltre all’aumento della soglia di sofferenza che tocca il 18,6%.

Written by mbarbie1970

42 anni, Contabile d'Azienda, convivente, un figlio, dal 1990 nel settore commercio; dal 1995 settore industriale; freelance publishing, gestore ed amministratore del sito notiziemercatimondiali.com.
Appassionato esperto di borse e mercati finanziari, azioni, opzioni e futures.

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