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Economia, MoneyFarm lancia il primo indice di incertezza economica e finanziaria

MoneyFarm ha lanciato il primo indice di incertezza economico-finanziaria: l’indicatore, che in futuro uscirà periodicamente, vuole essere una fotografia di come vengono percepiti e trasmessi i principali eventi economici nel nostro Paese per poter trarre utili indicazioni e fare scelte di investimento meno impulsive.

MoneyFarm, società indipendente di servizi finanziari online con diverse sei sul territorio nazionale, ha lanciato il primo indice di incertezza economico-finanziaria ovvero un indicatore che misura le variazioni nel tempo del grado di incertezza economico-finanziaria, sia trasmessa sia percepita, che punta a diventare un appuntamento trimestrale. Realizzato grazie alla collaborazione di MoneyFarm con Tabulaex S.r.l., società spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, questo primo indice è composto da due diversi indicatori:

-Indicatore di incertezza trasmessa, che misura il grado di incertezza contenuto negli articoli delle principali testate web nazionali – in particolare le sezioni economiche. L’analisi ha coperto quasi 150.000 articoli dal 1 gennaio 2014 al 30 giugno 2016.

-Indicatore di incertezza percepita, che fornisce una misura dell’incertezza percepita dalle persone, attraverso l’analisi dei messaggi twitter, aventi a oggetto argomenti di natura economico-finanziaria. Analisi di 142.000 Tweet dall’8 febbraio al 30 giugno 2016.

Tra i principali eventi emersi nell’analisi, troviamo il referendum greco – 5 luglio 2015, il crollo di MPS – 18 gennaio 2016, la riunione del Consiglio direttivo della BCE (revisione del Quantitative Easing e TLTRO) – 10 marzo 2016, le dimissioni del ministro Guidi – 31 marzo 2016, il discorso di Ignazio Visco – 31 maggio 2016 e, infine, il recente referendum Brexit – 23 giugno 2016: ciò che emerge da una prima analisi è che l’andamento dell’indicatore di incertezza percepita corrisponde esattamente all’andamento dell’indicatore di incertezza trasmessa. I quattro momenti in cui si è registrato un picco di incertezza percepita coincidono infatti con le date degli eventi maggiormente significativi. “L’indice Moneyfarm vuole essere una fotografia di come i principali eventi politici, economici e sociali sono trasmessi dai media e vissuti dalla gente comune nel nostro Paese e dell’incertezza e instabilità che questi provocano” ha commentato Paolo Galvani, Presidente di MoneyFarm: l’Ad Giovanni Daprà conclude invece dicendo “Puntiamo a far diventare trimestrale l’appuntamento con l’indice proprio per avere un monitoraggio costante del livello di incertezza trasmessa e percepita e da questo poter trarre anche utili indicazioni per supportare gli investitori in scelte quanto più efficienti e consapevoli, ed evitare comportamenti distorsivi guidati dall’impulso”.

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