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Editoria digitale e mercato del libro: come cambia l’Italia che legge

Sappiamo tutti che l’editoria sta affrontando una notevole metamorfosi. Oramai il settore digitale è una parte preponderante nel settore editoriale, ma anche nella quotidianità di ognuno. Un e-book reader come Kindle è utilizzato da moltissimi utenti e, purtroppo o per fortuna, oggi sostituisce molto spesso un comune libro cartaceo.
Tuttavia, ci sono pur sempre realtà che riescono a reggere il gioco, come la casa editrice Edicusano, promossa dall’Università Niccolò Cusano. Molte sono le collane dedicate alle scienze in ambito universitario e tanti altri sono gli spazi disponibili dedicati agli autori emergenti. Basti pensare che è presente un’apposita sezione chiamata “Pubblica con Noi” dove poter pubblicare online tramite il portale dell’università.
Vediamo, ad ogni modo, come si è evoluta l’editoria in ambito digitale e quali sono stati i grandi cambiamenti che ha apportato, soprattutto per quanto riguarda il mercato e la vendita di letture su dispositivi mobili.

Il progresso della lettura digitale

La prima forma di editoria digitale è apparsa nella seconda metà del ‘900 (nello specifico, si parla del progetto Gutenberg del ’71, in cui apparse una prima biblioteca elettronica), risultando una sorta di prototipo che, oggigiorno, è praticamente onnipresente. Questo si è sviluppato grazie alla rete ed alle potenzialità di internet che hanno permesso a molti di creare letture digitali e conseguenti eBook reader.
Il primo eBook reader fu “Incipit” (1993), dispositivo digitale progettato dai laureandi italiani Crugnola e Rigamonti, mentre nel 2000 si ebbe la prima apertura di un eBook Store grazie ad Amazon. Da notare che le vecchie reliquie del passato sono ancora vive: Gutenberg offre oggi quasi 60.000 eBook gratuiti in ben 20 lingue differenti.

Il fatturato degli eBook

È praticamente ovvio che il mercato digitale legato agli eBook è in costante crescita. Si parla di circa 63 milioni di euro fatturati grazie agli eBook, con 4,2 milioni di lettori elettronici. Conseguentemente, gli eBook acquistati sono quasi 1 milione fino ad oggi, con una crescita del 16% del fatturato editoriale online per ogni anno che passa (dati corrispondenti al 2017).
Ma qual è il destino del libro cartaceo? È evidente che non sembra avere un futuro così roseo, considerando che il mercato digitale è raddoppiato in pochissimo tempo, mentre il libro cartaceo sta diventando un acquisto raro, quasi stesse diventando un oggetto di culto.

L’evoluzione dell’editoria italiana

Quando si scoprì che il mercato digitale poteva funzionare anche nell’editoria, ci fu un boom inaspettato: Amazon ricevette ordini da tutti i 50 stati statunitensi e da più di 40 paesi in tutti il mondo con il suo primo libro elettronico messo in vendita. Dando un’occhiata al territorio italiano, Mondadori ha investito molto in quanto a digitale: l’eBook reader Kobo è di sua proprietà ed è oggi uno fra i più venduti ed utilizzati.
Ibs.it è un altro portale che ha fatto i suoi frutti negli anni. Appena uscì nel 1998, vendette, nell’arco di pochi minuti, il suo primo libro in California ed oggi è uno dei portali di libreria digitale più utilizzati in territorio nazionale e non.
Non passa di certo inosservato il caso di Libraccio: oggi famoso per la vendita di libri scolastici, grazie alla sua compravendita di libri usati (online e non) è parte del gruppo Bookshop Italia, dove si comprano e vendono libri usati e nuovi.

I supporti eReader

Ma dove si può leggere un libro in digitale? Sui fatidici eReader, ovviamente. Kindle di Amazon e Kobo di Mondadori sono probabilmente gli eReader più gettonati, ma anche Tolino vision 3HD e Sony PRS T3 sono due lettori digitali sempre presenti sul mercato.
I dispositivi mobili sono oggi sempre più di tendenza e stanno sostituendo gran parte delle attività svolte su computer, come la lettura stessa. Basti pensare che si è verificato un utilizzo maggiore del dispositivo mobile rispetto al pc, ascendendo sempre più di quest’ultimo anche nelle vendite.
Inoltre, la pubblicità è un elemento chiave del fatturato dell’editoria digitale, soprattutto per le testate giornalistiche. Sembra infatti che gli investimenti digitali in ambito editoriale siano assai maggiori di quelli effettuati per la carta stampata.
Insomma, oggi i dispositivi mobili per leggere hanno la meglio sull’editoria e su ciò che la circonda. Testate cartacee online, libri, saggi e chiunque altro offre materiale leggibile si sta infatti trasferendo, per una buona percentuale, sugli eReader.

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