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Educazione civica, scuola: anche quest’anno rischia di non entrare in aula

Niente da fare. L’educazione civica anche quest’anno rimane fuori dalla scuola. Sembra assurdo, ma per una manciata di giorni non si può fare nulla. Sembrava aver funzionato tutto, che finalmente si potesse insegnare una materia importante nelle aule e invece per un cavillo tecnico slitterà tutto ancora un altro anno.

educazione civica scuola

La legge sull’educazione civica a scuola

Cosa è successo? Perché l’educazione civica non riesce ad entrare a scuola? Il problema nasce dall’inspiegabile ritardo nella pubblicazione del resto in Gazzetta ufficiale: l’anno scolastico 2019-2020 parte tra 11 giorni e non c’è il tempo necessario per permetterne l’entrata in vigore. Il Senato ha approvato la legge per il 1 agosto 2019 e, in base a quanto previsto dal primo comma dell’articolo 2 della legge, l’insegnamento dell’educazione civica parte «a decorrere dal 1° settembre del primo anno scolastico successivo all’entrata in vigore della presente legge», prevista quindici giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il testo della Gazzetta Ufficiale sarebbe dovuto uscire il 16 agosto 2019, ma così non è stato. Quindi calendario alla mano, ormai non c’è più tempo. Sembra che il tutto slitterà all’anno scolastico 2020-2021.

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L’ultima speranza

Il motivo per cui la Gazzetta Ufficiale non ha pubblicato il testo? Non c’è un motivo ufficiale, ma si presuppone che sia per la gran confusione scatenata dalla crisi di governo che potrebbe aver distratto l’attenzione dai temi della scuola. Ma c’è ancora una piccola possibilità. L’ultima speranza è riposta in una corsa contro il tempo e in una rivisitazione del calendario scolastico: Palazzo Chigi può chiedere d’urgenza all’Istituto Poligrafico dello Stato di pubblicare il testo quanto prima e poi, per la scadenza dei 15 giorni, si farà riferimento al primo giorno di scuola delle singole regioni. Certo è che, per avviare una simile corsa contro il tempo, è necessario che ci sia la volontà politica di farlo. Se dovesse slittare tutto? «Ci sarà il tempo per risolvere le criticità della legge – spiega Marcello Pacifico dell’Aniefper la quale non sono stati stanziati fondi e i docenti non hanno avuto la formazione necessaria. Non è chiaro neanche chi dovrà occuparsene».

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