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Edward Snowden chiede asilo alla Russia ma cessi subito ogni attività contro gli Usa

Un incontro segreto è avvenuto tra la talpa del Datagate ed ex contractor della Cia Edward Snowden e un gruppo di avvocati e difensori dei diritti umani di ben 13 Ong. Le persone invitate da Snowden attese alla scalo dell’aeroporto di Mosca da un dipendente che aveva un cartello con su scritto “G9” sono state portate con un piccolo pullman in un luogo segreto; l’uomo ha chiesto, a queste persone, di essere aiutato nella sua richiesta di “asilo momentaneo” in Russia.

Edward Snowden

Tutto questo lo ha riferito Tatiana Lokshina, dell’Ong Hrw, che era presente all’incontro con Snowden. L’ex informatico dell’Nsa ha fatto sapere che attualmente non può andare in America Latina, quindi il Cremlino gli ha posto l’aut aut: “può restare sicuramente in Russia, ma deve cessare nell’immediato le sue attività contro gli Stati Uniti”.

La tv di Stato Russia 24 ha riferito di un colloquio di mezz’ora, fuori dalla zona transiti dell’aeroporto Sheremetevo di Mosca, che Edward Snowden ha avuto con solo 13 attivisti dei diritti umani. Quella che si vede dell’ex contractor è la prima immagine dopo settimane di fuga. Sulla destra si vede Snowden, con una camicia grigia, molto dimagrito ed emaciato, al suo fianco c’è la legale di Wikileaks Sara Harrison che non l’ha lasciato solo un momento fin dal suo arrivo ad Hong Kong. Proprio Wikileaks, attraverso Twitter, ha reso noto che farà sapere, in giornata, quello che è stato detto ufficialmente.

 

 

 

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