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Effetti collaterali caffeina: ecco i danni riscontrati

Il caffè è sicuramente una delle bevande più consumate nella nostra penisola, in cui sono tanti, soprattutto dal Centro Italia alla Sicilia, a consumarne durante la giornata quantità anche non certamente ridotte così da essere attivi durante il lavoro o altre attività.

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La cosa importante, che diversi studi anche in passato hanno rilevato, è legata alla presenza all’interno della bevanda di caffeina, una delle sostanze più importanti per gli effetti del caffè: noti infatti sono gli effetti per aumentare l’attenzione di un soggetto, ed evitare che ci si possa letteralmente addormentare avanti ad un pc in ufficio o su un libro universitario, proprio perché la caffeina è una metilxantina, che diminuisce il senso di affaticamento ed aumenta l’attenzione andando ad agire sul sistema nervoso centrale.

La Food and Drug Administration (FAD) americana di recente ha però lanciato un allarme di non scarsa rilevanza, circa la presenza in diverse sostanze, come integratori e bevande, della caffeina che non sempre ha effetti piacevoli: ricordando che la caffeina è un alcaloide, proprio come la morfina, ma con effetti certamente minori, in dosi eccessive può provocare convulsioni, ma anche tachicardia con effetti  drastici a livello del cuore e dell’intera circolazione sanguigna.

La cosa che però il FAD ha sottolineato è che bisogna mettere al corrente i consumatori circa la presenza di caffeina e di altre sostanze, così da regolarsi in base all’utilizzo di determinate sostanze che spesso potrebbero avere anche gravi conseguenze nei bambini: importante anche notare che la morfina, alcaloide stimolante più della caffeina, è proibita, mentre la sostanza del caffè che comunque ha effetti energici possa essere liberamente inserita anche in bevande che possono essere assunte anche da bambini.

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